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Talmud
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top
«Il

Talmud babilonese

, con il suo nucleo della

Mishnah

, è il testo classico dell'

ebraismo

, secondo solo alla

Bibbia

. Se la

Sacra Scrittura

è il sole, il Talmud è la sua luna che ne riflette la luce.»

(Rabbi Norman Solomon, The Talmud, 2009, p. xv)

Il mwbgTalmud (mwbwin ebraico תַּלְמוּד‎mwca?, mwcqtalmūd, che significa mwcginsegnamento, mwcwstudio, mwdadiscussione dalla mwdqradice ebraica mwdgל-מ-ד) è uno dei mwdwtesti sacri dell'ebraismo. Tradizionalmente viene citato col termine mweamweqSas (mwegin ebraico ש״ס‎mwew?), un'abbreviazione mwfaebraica di mwfqshisha sedarim, i "sei ordini", riferimento ai sei ordini della mwfgMishnah. Il termine mwfwTalmud normalmente si riferisce alla raccolta di scritti intitolati specificamente mwgamwgqTalmud babilonese (mwggTalmud mwgwBavli), sebbene ci sia anche un'altra raccolta precedente nota come mwhamwhqTalmud di Gerusalemme, o mwhgTalmud Yerushalmi (mwhwTalmud mwiaYerushalmi, gerosolimitano). Quando ci si riferisce ai periodi postbiblici, cioè quelli della creazione del mwiqTalmud, delle accademie talmudiche e dell'mwigesilarcato babilonese, le fonti ebraiche usano il termine "Babilonia" da un punto di vista strettamente "ebraico",cite-ref-jewishenc1-1-0[1] continuando a usare tale nome anche dopo che era divenuto obsoleto in termini mwjwgeopolitici.

Il mwkqTalmud ha due componenti: la mwkgmwkwMishnah (mwlain ebraico משנה‎mwlq?mwlg, mwlw200 circa), compendio scritto della mwmamwmqTorah Orale dell'mwmgebraismo rabbinico (mwmwTalmud infatti significa "istruzione" in mwnaebraico); e la mwnqmwngGhemara (mwnw500 circa), un'elucidazione della mwoaMishnah e relativi scritti mwoqtannaitici che spesso tratta di altri argomenti e commenta la Bibbia ebraica (mwogmwowTanakh). Il termine mwpaTalmud può riferirsi solo alla mwpqGhemara, oppure alla mwpgMishnah e Ghemara insieme.cite-ref-jewishenc1-1-1[1]

L'intero mwraTalmud consiste di 63 trattati e la rispettiva stampa supera le 6200 pagine. È scritto in mwrqebraico mwrgtannaitico e mwrwaramaico giudaico babilonese e contiene gli insegnamenti e le opinioni di migliaia di mwsarabbini (da prima dell'mwsqEra Volgare fino al mwsgV secolo) relativi a svariati argomenti, tra cui la mwswmwtaHalakhah (legge), l'mwtqetica ebraica, la mwtgfilosofia, le tradizioni, la storia, i costumi e molte altre materie. Il mwtwTalmud è la base di tutti i codici della mwuaLegge ebraica ed è vastamente citato nella mwuqletteratura rabbinica.cite-ref-2[2]

Ere rabbiniche


Contents

Storia
Mishnah
Baraita
Ghemara
Gheonim
Pilpul
Note

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Storia

La trasmissione della Torah orale

Nel 586 a.C. vi fu la distruzione del Tempio di Gerusalemme di Salomone (secondo il Talmud nel 416 a.C.) e il popolo ebraico deportato in Babilonia. Allora divenne necessario precisare in che modo mantenere una vita ebraica in terra d'esilio e in mancanza del santuario di Gerusalemme. Questa fu l'opera degli scribi (Soferim), fondatori della Grande Sinagoga, interpreti della Torah scritta e maestri della Torah orale. Dopo il ritorno da Babilonia i tre ultimi profeti (Aggeo, Zaccaria e Malachia), lo scriba Esdra e poi "gli uomini della Grande Sinagoga" assicurarono la trasmissione della tradizione orale che passò successivamente attraverso i farisei e le loro grandi scuole (Yeshivot).cite-ref-jvl1-3-0[3]

Il retroterra culturale ebraico

In origine, la cultura ebraica si sviluppava oralmente, quando i rabbini esponevano e discutevano la "legge" scritta del mwxwmwyaTanakh, ma la commentavano senza il beneficio di opere scritte (con l'eccezione dei libri biblici), anche se alcuni potevano aver tenuto delle note personali (mwyqMeghillot setarim), ad esempio le sentenze del tribunale ebraico.

La situazione cambiò drasticamente a causa della mwywdistruzione della mwzacomunità ebraica e del mwzqSecondo Tempio nell'anno mwzg70 d.C. e il conseguente sconvolgimento delle relative norme sociali e giuridiche. Mentre i rabbini si trovarono ad affrontare una nuova realtà - soprattutto l'ebraismo senza il Tempio (che serviva come centro di insegnamento e di studio) e senza una mwzwGiudea almeno parzialmente autonoma - si generò una pletora di problematiche giuridiche e il vecchio sistema di studio orale non poté esser mantenuto.

Fu durante questo periodo che il discorso rabbinico incominciò a essere messo per iscritto.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]

La prima legge orale registrata potrebbe essere stata fatta in forma mwcgmidrashica, dove la discussione mwcwhalakhica è strutturata come commentario mwdaesegetico del mwdqmwdgPentateuco (mwdwmweaTorah). Ma una forma alternativa, organizzata per argomento anziché per versetto biblico, si affermò verso l'anno mweq200 quando mwegRabbi mwewJudah haNasi redasse la mwfamwfqMishnah (mwfgin ebraico משנה‎mwfw?). Essa non era certo monolitica; piuttosto, variava tra le diverse scuole rabbiniche. Le due più famose erano la Scuola di mwgaShammai e la Scuola di mwgqHillel. In generale, tutti i pareri validi, anche quelli non normativi, furono registrati nel mwggTalmud.cite-ref-jvl1-3-1[3]cite-ref-6[6]

La formazione del Talmud

Presto, di fronte a situazioni nuove e a divergenze di scuola, fu necessario ricavare dalla mwjwTorah, scritta e orale, le decisioni pratiche. Questa fu opera dei mwkarabbini e specialmente dei mwkq71 membri del mwkgSinedrio.

Più tardi le persecuzioni e la necessità di tener conto della distruzione del mwlaSecondo Tempio (mwlq70 d.C.) e della mwlgdiaspora ebraica, indussero Rabbi mwlwAkiva e poi mwmaRabbi Meir a raccogliere e a classificare gli appunti dei loro allievi. All'inizio del mwmqIII secolo, Rabbi mwmgJudah haNasi, soprannominato il Santo, li ordinò in 60 trattati, raggruppati in sei ordini, il cui insieme costituisce la mwmwmwnaMishnah (Insegnamento da ripetere), compendio della mwnqTorah orale e destinato a essere imparato a memoria. La mwngMishnah è scritta in mwnwebraico, benché l'mwoaaramaico già a quell'epoca fosse la lingua corrente anche in mwoqTerra d'Israele.

Col passare degli anni e con l'aggravarsi della situazione del mwowpopolo ebraico, divenne evidente che il testo della mwpaMishnah era troppo conciso per poter essere usato correntemente come guida di mwpqmwpgHalakhah, giungendo quindi alla redazione del mwpwTalmud.

I maestri del Talmud e il loro insegnamento

I mwqgmaestri ebrei della mwqwMishnah sono chiamati mwramwrqtannaim (insegnanti). Quelli della mwrgGhemara accettarono soltanto il titolo di mwrwmwsaamoraim (interpreti). Quanto a coloro che redassero il testo definitivo, essi si considerarono modestamente come mwsqmwsgsavoraim (opinanti). Molti di questi illustri rabbini esercitavano il mestiere di artigiano.

Il messaggio del mwtaTalmud si presenta in due forme: quella della mwtqmwtgHalakhah (Via da seguire) che riguarda le prescrizioni legali, e quella della mwtwmwuaHaggadah (Racconto), consistente in racconti di episodi, alcuni dei quali possono parere immaginosi e in mwuqparabole, modalità che si sono riflettute poi nei mwugmwuwVangeli e nella mwvamwvqSunna mwvgislamica. L'insieme costituisce una vera enciclopedia delle conoscenze dell'epoca (mwvwmatematica, mwwamedicina, mwwqastronomia ecc.).

Il mwwwTalmud ha autorità per tutte le generazioni; oggi vi è un vero risveglio di studi talmudici.

Halakhah

L'Halakhah (ebr. הלכה) è la tradizione "normativa" dell'ebraismo. Non è un testo singolo ma piuttosto un nome per definire il complesso delle norme codificate della legge ebraica e deriva dalla codificazione delle regole del Talmud. Le decisioni halakhiche determinano la pratica normativa e nel Talmud, qualora si fosse presentata una disputa, queste decisioni seguivano l'opinione della maggioranza dei rabbini le cui differenti opinioni, spesso contrastanti, ma anche con opinioni successive che sapessero integrarle in un'unica prospettiva analitica, comprendono tutti i piani dell'esistenza divina o dell'uomo e della Creazione.

In ogni epoca i quesiti posti al mwxqTalmud hanno permesso di applicarlo tenendo conto dei nuovi dati mwxgscientifici, mwxweconomici, sociali. Così viene garantita la continuità della tradizione, vivente da mwyaMosè ai giorni nostri.

La tradizione orale, messa per iscritto, continuò a essere materia di discussione e approfondimento in Terra d'Israele e a mwygBabilonia: la mwywGhemara (complemento) è il commentario prodotto dagli mwzaAmoraim (i Maestri della mwzqGhemara mwzgIII-mwzwV secolo).

mw0qMishnah e Ghemara = mw0gTalmud (insegnamento; abbreviazione di mw0wTalmud Torah). Ne esistono due redazioni diverse per contenuto, metodo e lingua: il mw1aTalmud di Gerusalemme (mw1qTalmud mw1gYerushalmi, mw1wTY), terminato verso la fine del mw2aIV secolo, e il mw2qTalmud babilonese (mw2gTalmud mw2wBavli, mw3aTB), di un secolo più tardi. Ambedue commentano la metà circa dei trattati della mw3qMishnah, quello di Babilonia in modo assai più esteso. Le circostanze storiche spiegano come il TB abbia presto eclissato il suo corrispondente definito "di mw3gGerusalemme" e sia stato considerato come il solo canonico e normativo. Il testo della mw3wMishnah ha numerose varianti nei due mw4aTalmudim (plurale di mw4qTalmud) al punto che si è persino pensato a due recensioni.

Il TB contiene il doppio di mw4whaggadot (insieme delle tradizioni non giuridiche) rispetto al TY, ove avevano posto tra i mw5amw5qmidrashim. Il mw5gTalmud si presenta come il verbale conciso e appena ritoccato delle dispute accademiche (coi nomi dei protagonisti): e ciò spiega la ricchezza esuberante del suo contenuto, come pure la difficoltà della sua interpretazione. La redazione del mw5wTalmud mw6aBavli risale al periodo compreso tra mw6qRav e mw6gShmuel, ossia la prima metà del III secolo e la fine dell'attività di Ravina (499). Le accademie talmudiche più importanti avevano sede a mw6wSura, mw7aPumbedita, Nehardea, Machoza, Mata Mechasya e Naresh.

Opera di virtuosi consumati nell'mw7gesegesi e nel mw7wdiritto, che attingono alle risorse della mw8adialettica per trarre tutti i significati possibili da un testo e motivare i propri punti di vista, la mw8qGhemara affronta, spesso senza ordine e continuità, ogni specie di argomenti (casistica, mw8gfilosofia, mw8wmorale, mw9ageografia, mw9qzoologia, mw9gbotanica, superstizioni e credenze popolari), esprime le opinioni più diverse e contraddittorie senza imporle; per questo mw9wJacob Neusner mette in risalto giustamente questa mw-aundogmatic quality of Talmudic discourse (mw-qInvitation to the Talmud, 241): una delle caratteristiche più sorprendenti delle discussioni talmudiche è l'appassionata ricerca della verità da parte dei mw-gMaestri, ognuno dei quali difende la propria opinione fino a quando non capisce che la ragione è dalla parte dell'avversario. Questa illimitata onestà intellettuale in un dibattito religioso è forse una delle caratteristiche più affascinanti dello studio talmudico.

Il mw-aTalmud ci è giunto quindi in due versioni diverse: il mw-qTalmud di Gerusalemme (mw-gTalmud Yerushalmì) (redatto tra il IV e il mw-wVI secolo nella Terra d'Israele) e il mwaqaTalmud di Babilonia (mwaqeTalmud Bavlì) (redatto tra il V e il mwaqiVII secolo in Babilonia). Il mwaqmTalmud Babilonese, la cui mwaqqGhemara è scritta in mwaquaramaico e che fu compilato inizialmente da mwaqyrav Ashi e terminato da Ravina, ambedue capi della famosa mwaqcYeshivah di Sura, è molto più lungo di quello di Gerusalemme; quest'ultimo viene impropriamente chiamato mwaqgTalmud mwaqkYerushalmi (mwaqoTalmud di Gerusalemme) ma in realtà non fu redatto nella città del Santuario bensì a mwaqsTiberiade. Il mwaqwTalmud Yerushalmi differisce dal primo per il linguaggio, lo stile e la terminologia. Oggi di quest'ultimo possediamo solo quattro dei sei ordini: Zeraim, Moed, Nashim e Nezikin (in cui mancano però 'Eduyot e Avot), oltre alle prime tre sezioni di Nidda. Secondo il mwaq0Rambam fu Rabbi Yochanan, aiutato dai suoi discepoli, a compilare il mwaq4Talmud Yerushalmi durante l'ultimo quarto del III secolo d.C.

Nell'mwaraVIII secolo nacque il movimento dei mwareCaraiti, che respingono l'autorità del mwariTalmud e accettano la Scrittura (mwarmMiqramwarq') come unica norma. Le edizioni del TB riproducono lmwaru'mwarymwarceditio princeps di mwargVenezia (mwark1520-mwaro1524). Molte contengono anche i mwars12 «Piccoli Trattati» considerati non canonici.

Caratteristiche

Il mwasyTalmud è riconosciuto solo dall'mwascebraismo che, assieme al mwasgmwaskMidrash e altri testi rabbinici o mistici noti del Canone ebraico, lo considera come "trasmissione e discussione orale" della mwasoTorah. La mwassTorah orale fu rivelata sul mwaswmonte Sinai a mwas0Mosè e trasmessa a voce, di generazione in generazione, fino alla conquista romana. Il mwas4Talmud fu fissato per iscritto solo quando, con la distruzione del mwas8Secondo Tempio di mwataGerusalemme, gli mwateEbrei temettero che le basi religiose di Israele potessero sparire.

Consiste in una raccolta di discussioni avvenute tra i sapienti (mwatmmwatqChakhamim) e i mwatumaestri (mwatymwatcrabbanim) circa i significati e le applicazioni dei passi della mwatgTorah scritta, e si articola in due livelli:

• la mwatsmwatwMishnah (o mwat0Mishna, ripetizione) raccoglie le discussioni dei maestri più antichi (giungendo fino al mwat4II secolo);
• la mwauamwaueGhemara (o mwauiGhemarà), stilata tra il II e il mwaumV secolo, fornisce un commento analitico della mwauqMishnah.

I termini mwauyTalmud e mwaucmwaugGhemara vengono spesso usati in maniera intercambiabile. La mwaukGhemara forma la base di tutti i codici della mwauomwausHalakhah (legge rabbinica) e viene spesso citata in altra mwauwletteratura rabbinica. L'intero mwau0Talmud è anche conosciuto con il nome di mwau4Shas (mwau8in ebraico ש״ס ‎mwava?), acronimo di mwaveShisha Sedarim, i sei ordini (mwavimwavmZeraim, mwavqmwavuMoed, mwavymwavcNashim, mwavgmwavkNezikin, mwavomwavsKodashim, mwavwmwav0Tohorot) in cui è divisa la mwav4Mishnah. La suddivisione del Talmud è identica a quella della Mishnah: i mwav8Shisha Sedarim si suddividono in mwawaMassechtot - trattati, i quali a loro volta sono composti da capitoli.

Contenuto e struttura

Il mwawmTalmud si compone di diverse parti e approfondisce ogni piano dell'esistenza di mwawqDio, della mwawuCreazione, delle creature e dell'uomo.

Semi

Berakhot: Benedizioni
Peah: Angolo
Demai: Dubbio
Kilaim: Misture
Shevi'it: Settimo
Terumot: Offerte
Ma'aserot: Decime
Ma'aser Sheni: Seconda decima
Challah: Pasta
Orlah: Incirconcisione
Bikkurim: Primizie

Festività

Shabbat: Sabato
Eruvin: Collegamenti
Pesachim: Pasque
Shekalim: Sicli
Yoma: Il giorno
Succot: Capanne
Betzah: Uovo
Rosh Hashanah: Capo d'anno
Taanit: Digiuno
Megillah: Rotolo/Scrollo
Moed Katan: Piccola Festa
Chagigah: Offerta festiva

Donne

Yebamot: Matrimonio di Levirato
Ketubot: Atti matrimoniali
Nedarim: Voti
Nazir: Nazireo
Sotah: Adultera presunta
Gittin: Divorzi
Kiddushin: Santificazione

Danni

Bava Kamma: Prima Porta
Bava Metzia: Porta Media
Bava Batra: Ultima Porta
Sanhedrin: Tribunali
Makkot: Percosse
Shebuot: Giuramenti
Eduyyot: Testimonianze
Avodah Zarah: Idolatria
Pirkè Avot: Capitoli dei Padri
Horayot: Decisioni

Sacralità

Zevachim: Sacrifici
Menachot: Offerte di farina
Chullin: Cose profane
Bechorot: Primogeniti
Arachin: Stime
Temurah: Sostituzione
Keritot: Recisioni di un individuo dalla Comunità spirituale ebraica
Me'ilah: Profanazione/Sacrilegio
Tamid: Offerta quotidiana
Middot: Misure
Kinnim: Nidi di uccelli

Purificazioni

Kelim: Vasi, recipienti
Ohalot: Tende
Negaim: Piaghe
Parah: Mucca rossa
Teharot: Cose pure
Mikvaot: Immersioni di purificazione
Niddah: Impurità dovuta al ciclo mestruale della donna
Machshirim: Preparazioni
Zabaim: Blenorragia
Tebul Yom: Immersioni durante il giorno
Yadaim: Purità ed impurità delle mani
Uktzim: Picciuoli

Ordine concettuale

Torah Orale

La Torah Orale comprende le tradizioni legali ed interpretative che sono state trasmesse oralmente da Dio sul Monte Sinai e non furono scritte nella Torah scritta. Secondo l'ebraismo rabbinico la Torah orale, "Legge orale" o "Tradizione orale" (ebr.: תורה שבעל פה, Torah she-be-`al peh), fu data da Dio a Mosè insieme alla Torah scritta (ebr.: תורה שבכתב, Torah she-bi-khtav), dopodiché fu trasmessa oralmente nel corso dei secolicite-ref-7[7] e codificata per iscritto nel Talmud. Mentre alcuni altri gruppi ebraici ed altre culture hanno conservato tradizioni orali, solo i rabbini hanno dato un significato ideologico al fatto di aver trasmesso la propria tradizione oralmente.cite-ref-8[8] I rabbini dell'era talmudica concepirono la Torah Orale in due modi distinti: 1) la tradizione rabbinica considerò la Torah Orale come una catena ininterrotta di trasmissione; l'aspetto distintivo di questa affermazione consiste nella Torah Orale "tramandata con passaparola e memorizzata."cite-ref-9[9] 2) I rabbini concepirono la Torah Orale anche come tradizione interpretativa e non soltanto come tradizione memorizzata; secondo questa opinione la Torah scritta veniva a comprendere molti livelli di interpretazione. Fu assegnato alle successive generazioni, che erano immerse nella "tradizione orale" dell'interpretazione, di scoprire queste interpretazioni "nascoste", non rivelate da Mosè.cite-ref-10[10] La Torah orale fu infine registrata in Mishnah, Talmud e Midrash.

I sei ordini (mwaxssedarim; singolare: mwaxwseder) del contenuto generale del mwax0Talmud sono suddivisi in 60 o 63 trattati (mwax4masekhtot; singolare: mwax8masekhet) di materie più specifiche. Ogni trattato è diviso in capitoli (mwayaperakim; singolare: mwayeperek), 517 in totale, che sono numerati sia secondo la numerazione dell'mwayialfabeto ebraico sia con nomi propri, solitamente facendo uso delle prime parole della prima mwaymmishnah. Il mwayqperek spesso continua per diverse (decine) di pagine.cite-ref-11[11] Ogni mwaykperek contiene molte mwayomishnayotcite-ref-12[12] insieme ai rispettivi scambi di commenti che formano la base della mway8Ghemara; il nome di un passo della mwazaGhemara si chiama mwazemwazisughiya (mwazmin ebraico סוגיא, sughya ‎mwazq?; plurale mwazusughyot). I paragrafi dei capitoli vengono citati come mwazymishnayot (plur. di mwazcmishna): può sembrare paradossale che lo stesso termine, mwazgMishna, venga usato per il tutto e anche per la più piccola parte del tutto; per esser precisi, mwazkmishnah è il termine corretto per definire una breve regola in un insegnamento particolare che forma la base caratteristica dell'opera e sarebbe più giusto riferirsi all'intero lavoro col plurale mwazomishnayot, come certi studiosi in realtà fanno.cite-ref-solo-13-0[13]cite-ref-14[14]

Una mwaaqsughiya, anche mwaaumwaaybaraita o mwaacmwaagtosefta, usualmente comprende un'elaborazione dettagliata comprovata di una dichiarazione mishnaica, sia essa mwaakhalakhica o mwaaohaggadica. Una mwaassughiya può (e spesso succede) argomentare oltre l'oggetto della mwaawmishnah. La mwaa0sughiya non usa mwaa4punteggiatura nel senso mwaa8sintattico ma tramite espressioni specifiche che si interpongono nella mwabasughiya stessa dividendola in componenti di solito con un'affermazione, una domanda sulla dichiarazione, una risposta, una prova per sostenere la risposta o una confutazione della risposta con la relativa controprova.cite-ref-solo-13-1[13]

In una data mwabysughiya dichiarazioni scritturali, mwabctannaitiche e mwabgamoraiche vengono citate a sostegno di varie opinioni. In tal modo la mwabkGhemara evidenzia caratteristiche, e/o anche mwabodisaccordi semantici, tra mwabsmwabwTannaim e mwab0mwab4Amoraim (spesso attribuendo un'opinione a una precedente autorità e come potrebbe aver risposto a una data domanda nel caso venga citata l'espressione "a nome di...") e confronta le opinioni mishnaiche con passi della mwab8mwacaBaraita. Raramente i dibattiti vengono chiusi formalmente; in alcuni casi la parola finale determina la legge pratica ma in molti casi il problema rimane in sospeso. Esiste tutta una letteratura sui principi procedurali da usarsi per comporre la legge pratica quando esistono disaccordi (cfr. "mwaceLogica e metodologia" in calce)cite-ref-15[15].

Elementi dell'opera

Mishnah

La mwacsMishnah è una compilazione di opinioni giuridiche e di dibattiti: questa la definizione per la totalità del mwacwTalmud. Quando invece si "individua" il principio iniziale, o "paragrafo", poi discusso, si fa riferimento alle dichiarazioni e le affermazioni della mwac0Mishnah tipicamente "terse", registrando brevi giudizi di mwac4rabbini: discutono, in "sintesi", di una data materia, riportando soltanto una decisione non attribuita che apparentemente rappresenta il consenso generale. I rabbini che prepararono la mwac8Mishnah sono chiamati mwadamwadeTannaim.

Dato che elenca le sue leggi per "materia", anziché per mwaducontesto biblico, la mwadyMishnah discute singoli soggetti in modo più approfondito rispetto al mwadcmwadgMidrash e include una selezione molto più ampia di soggetti mwadkhalakhici rispetto al mwadoMidrash. L'organizzazione tematica della mwadsMishnah diviene così la struttura del mwadwTalmud nel suo complesso, però non tutti i trattati della mwad0Mishnah hanno un corrispondente nel mwad4Talmud e l'ordine stesso dei trattati talmudici in certi casi differisce da quello della mwad8Mishnah.

Baraita

Oltre alla mwaeuMishnah altri insegnamenti mwaeytannaitici furono prodotti all'incirca nello stesso periodo o appena dopo. La mwaecGhemara frequentemente si riferisce a queste opinioni tannaitiche per confrontarle con quelle contenute nella mwaegMishnah e sostenere o ricusare le proposizioni degli mwaekAmoraim. Tutte queste fonti tannaitiche non mishnaiche sono chiamate mwaeomwaesbaraitot (lett. "materiale esterno", "opere esterne alla mwaewMishnah"; sing. mwae0baraita mwae4in ebraico ברייתא ‎mwae8?).

Le mwafebaraitot citate nella mwafiGhemara sono spesso passi della mwafmmwafqTosefta (un compendio tannaitico della mwafumwafyHalakhah parallelo alla mwafcMishnah) e dei mwafgmwafkMidrashim halakhici (specificamente mwafoMekhilta, Sifra e Sifre). Tuttavia alcune mwafsbaraitot sono conosciute solo grazie alle tradizioni citate nella mwafwGhemara e non fanno parte di nessun'altra raccolta.cite-ref-solo-13-2[13]

Ghemara

Nei tre secoli successivi alla redazione della mwaguMishnah i rabbini di tutta la Palestina e Babilonia analizzarono, dibatterono e discussero tale composizione. Queste discussioni formano la mwagymwagcGhemara (mwaggebraico: mwagkגמרא, mwagotraslitt. mwagsital.: "Ghemara"). mwagwGhemara significa "completamento" (dall'mwag0ebraico mwag4gamar גמר: "completare") o "apprendimento" (dall'mwag8aramaico: "studiare"). La mwahaGhemara si concentra principalmente sulla spiegazione ed elaborazione delle opinioni dei mwahemwahiTannaim.cite-ref-solo-13-3[13] I rabbini della mwahcGhemara sono noti come mwahgmwahkAmoraim (sing. mwahomwahsAmora, mwahwebr.: אמורא).

Gran parte della mwah4Ghemara è costituita da analisi giuridica. Il punto di partenza per l'analisi è di solito una dichiarazione legale espressa in una mwah8mishnah. La dichiarazione viene poi esaminata e confrontata con altre affermazioni utilizzate in diversi mwaiaapprocci dell'mwaieesegesi biblica nell'mwaiiebraismo rabbinico (o - più semplicemente - l'mwaiminterpretazione del testo nello mwaiqstudio della Torah) con scambi tra i due disquisitori (spesso anonimi e talvolta metaforici) chiamati mwaiumakshan (interrogatore) e mwaiytartzan (risponditore). Un'altra funzione importante della mwaicGhemara è quella di individuare la corretta base biblica di una data legge presentata nella mwaigMishnah e il processo logico di collegamento uno con l'altro: questa attività era nota come mwaiktalmud molto tempo prima che esistesse un mwaioTalmud come testo.cite-ref-16[16]

Halakhah e Aggadah

Il mwajmTalmud è un vasto documento che coinvolge un gran numero di temi e materie. Tradizionalmente le dichiarazioni talmudiche sono classificate in due grandi categorie: mwajqmwajuhalakhiche e mwajymwajcaggadiche. Le dichiarazioni halakhiche riguardano direttamente le questioni di legge e pratica ebraiche (mwajgmwajkHalakhah). Le dichiarazioni aggadiche non sono giuridicamente correlate ma sono piuttosto mwajoesegetiche, mwajsomiletiche, mwajwetiche o di natura mwaj0storica.

Trattati minori

Oltre ai sei Ordini il mwakaTalmud contiene una serie di trattati brevi di data posteriore, solitamente stampati alla fine del mwakeSeder mwakiNezikin e non suddivisi in mwakmMishnah e Ghemara.

I cosiddetti "trattati minori" (mwakuebraico: מסכתות קטנות, mwakymasechtot qetanot) sono saggi del periodo mwakctannaitico o successivo che esaminano tematiche delle quali non esistono trattati formali nella mwakgmwakkMishnah. Si possono quindi confrontare con la mwakomwaksTosefta, che possiede trattati paralleli a quelli della mwakwmwak0Mishnah. I primi otto contengono molto materiale originale; gli ultimi sette sono raccolte di materiale sparso in tutto il mwak4Talmud. Secondo Rabbi mwak8Chaim Kanievsky i Trattati Minori risalgono al periodo dei mwalamwaleGheonim e includono:

1. Avot di Rabbi Natan (mwaluebraico: אבות דרבי נתן).
2. mwalcSoferim (mwalkebraico: סופרים - Scribi). Questo trattato appare in due differenti versioni nello mwalomwalsYerushalmi e nel mwalwmwal0Bavli.
3. mwal8Evel Rabbati (mwameebraico: אבל רבתי - Elaborazione del mwamiLutto). Questo trattato esamina leggi e usanze sulla mwammmorte e il lutto; viene a volte chiamato eufemisticamente mwamqSemahot ("gioie").
4. mwamyKallah (mwamgebraico: כלה - Sposa) (sul fidanzamento, matrimonio e coabitazione).
5. mwamoKallah Rabbati (mwamsebraico: כלה רבתי - elaborazione del succitato).
6. mwam0Derekh Eretz Rabbah (mwam8ebraico: דרך ארץ רבה) mwanaDerekh Eretz letteralmente significa "la via del mondo", che in questo contesto si riferisce a condotta, portamento, maniere.
7. mwaniDerekh Eretz Zuta (mwanqebraico: דרך ארץ זוטא) si riferisce agli studiosi ed è una collezione di massime che esortano a introspezione e modestia.
8. mwanyPereq ha-Shalom (mwancebraico: פרק השלום - Capitolo di Pace) (sui modi di far pace tra la gente; un capitolo finale viene spesso elencato separatamente).
9. mwankSefer Torah (regole per scrivere rotoli della mwanomwansTorah).
10. mwan0mwan4Mezuzah (mwan8ebraico: מזוזה - pergamena a scrollo che si affigge allo stipite).
11. mwaoemwaoiTefillin (mwaomebraico: תפילין - filatteri).
12. mwaoumwaoyTzitzit (mwaocebraico: ציצית - frange).
13. mwaokAvadim (mwaooebraico: עבדים - schiavi).
14. mwaowmwao0Gerim (mwao4ebraico: גרים - mwao8conversione all'ebraismo).
15. mwapeKutim (mwapiebraico: כותים - mwapmSamaritani).

Esisteva anche un trattato, ora perduto, chiamato mwapuEretz Yisrael ("Terra di Israele", sulle leggi di quella terra).

Bavli e Yerushalmi

Lo sviluppo della mwapgGhemara procedette in quelli che allora erano i due centri maggiori di ricerca e studio ebraici: la mwapkTerra di Israele e mwapoBabilonia. Conseguentemente due corpi di analisi vennero prodotti e due serie di mwapsTalmud furono create. La compilazione più antica è intitolata mwapwTalmud gerosolimitano o mwap0Talmud Yerushalmi. Fu completato nel quarto secolo in Israele. Il mwap4Talmud babilonese fu compilato verso l'anno mwap8500 d.C., sebbene continuasse a esser redatto ed emendato anche successivamente. La parola mwaqaTalmud, quando usata senza qualificanti, si riferisce di solito al mwaqeTalmud babilonese.cite-ref-17[17]

Talmud Yerushalmi

Il mwareTalmud di mwariGerusalemme fu una delle due compilazioni degli insegnamenti religiosi ebraici e del relativo commentario che furono trasmessi oralmente per molti secoli, prima della sua scrittura, da parte di studiosi ebrei di Israele.cite-ref-brittanica-18-0[18] È una raccolta di insegnamenti delle scuole ebraiche di mwarcTiberiade, mwargZippori e mwarkCaesarea, scritta principalmente in mwarodialetto mwarsaramaico occidentale che differisce dalla controparte babilonese.cite-ref-solo-13-4[13]

Questo mwaseTalmud è una mwasisinossi dell'analisi della mwasmMishnah, che fu sviluppata nel corso di circa 200 anni dalle Accademie di Israele (principalmente quelle di mwasqTiberiade e mwasuCaesarea). A causa della loro collocazione i saggi di queste Accademie dedicarono molta attenzione alle leggi agricole della Terra di Israele. Tradizionalmente si pensò che questo mwasyTalmud fosse stato redatto verso l'anno mwasc350 d.C. da Rav Muna e Rav Yossi della Terra di Israele. È noto come il mwasgTalmud Yerushalmi ("Talmud gerosolimitano") ma il titolo è inesatto dato che non fu preparato a Gerusalemme e sarebbe più opportuno chiamarlo "Il Talmud della Terra di Israele".cite-ref-19[19]

La sua redazione finale probabilmente ebbe luogo alla fine del quarto secolo ma gli studiosi individuali che lo consolidarono nella sua forma attuale non possono esser identificati con sicurezza. A questo punto il mwas4cristianesimo era diventata la mwas8Religione di Stato dell'mwataImpero romano e di mwateGerusalemme, allora Città Santa della Cristianità. Nel mwati325 d.C. mwatmCostantino, primo imperatore cristiano, dichiarò: "Cerchiamo quindi di non aver nulla a che fare con la detestabile folla ebrea."cite-ref-eusebius-20-0[20] Di conseguenza i compilatori del mwatgTalmud di Gerusalemme non ebbero tempo di produrre un'opera completa. Il testo evidentemente è incompleto e non facile da seguire. La cessazione dei lavori sul mwatkTalmud gerosolimitano, nel quinto secolo, è stata associata alla decisione di mwatoTeodosio II nel 425 d.C. di sopprimere il mwatsPatriarcato e proibire la pratica degli mwatwordinamenti rabbinici formali.cite-ref-21[21]

Nonostante il suo stato incompleto il mwauimwaumTalmud di Gerusalemme rimane una fonte indispensabile di conoscenza dello sviluppo della mwauqlegge ebraica in Israele. Fu anche una risorsa importante per lo studio del mwauumwauyTalmud babilonese da parte della mwaucscuola ebraica di mwaugQayrawan, diretta dai mwaukrabbini mwauoChananel Ben Chushiel e mwausNissim Ben Jacob, con il risultato che le opinioni basate principalmente sul mwauwTalmud gerosolimitano trovarono posto sia nelle mwau0mwau4Tosafot sia nel mwau8mwavaMishneh Torah di mwaveMaimonide.

Ci sono tradizioni che ritengono che nell'mwavmEtà messianica il mwavqTalmud di Gerusalemme avrà priorità su quello babilonese. Ciò può essere interpretato nel senso che, dopo il ripristino del mwavuSinedrio e del lignaggio dei mwavymaestri ebrei, l'opera sarà completata e "da Sion eromperà la Legge e la parola del Signore da Gerusalemme ". Di conseguenza, in seguito alla formazione del moderno mwavcStato di Israele, vi è un certo interesse a ristabilire le tradizioni di mwavgEretz Israel. Ad esempio mwavkRabbi mwavoDavid Bar-Hayim, dell'Istituto mwavsMakhon Shilo, ha pubblicato un mwavwmwav0siddur che riflette la pratica mwav4Eretz Israel come si trova nel mwav8Talmud di Gerusalemme e altre fonti.

Talmud Bavli

Il mwaw0Talmud Bavli consiste di documenti compilati nel periodo della mwaw4Tarda antichità (dal mwaw8III al mwaxaV secolo).cite-ref-22[22] I centri ebraici più importanti in mwaxuMesopotamia durante questo periodo furono Nehardea (vicino all'mwaxyEufrate), mwaxcNisibis, mwaxgAl-Mada'in, mwaxkPumbedita e l'Accademia di Sura (in mwaxoBabilonia).

Il mwaxwTalmud Bavli (il mwax0Talmud babilonese) comprende la mwax4Mishnah e la mwax8Ghemara babilonese, quest'ultima rappresentando il culmine di oltre 300 anni di analisi della mwayaMishnah nelle accademie ebraiche babilonesi. Le fondamenta di questo processo di analisi furono date da mwayeAbba Arika (noto semplicemente come "Rab"), discepolo di Rabbi mwayiJudah haNasi. La tradizione attribuisce la compilazione del mwaymTalmud babilonese nella sua forma attuale a due saggi babilonesi: Rav Ashi e mwayuRavina. Rav Ashi fu presidente dell'Accademia di Sura dal 375 al 427 d.C. Il lavoro incominciato da Rav Ashi fu completato da Ravina, che viene tradizionalmente indicato quale ultimo commentatore mwayyamoraico. Pertanto i tradizionalisti sostengono che la morte di Ravina nel 499 d.C. è l'ultima data possibile per il completamento della redazione del mwaycTalmud. Tuttavia anche l'opinione più tradizionale considera alcuni passaggi quale opera di un gruppo di rabbini che curarono il Talmud dopo la fine del periodo amoraico, noti col nome di mwaygmwaykSavoraim o mwayoRabbanan Savora'e (che significa "ragionatori" o "valutatori").cite-ref-solo-13-5[13]

La questione di quando il mwazaGhemara fu finalmente consolidata nella sua forma attuale non è ancora risolta tra gli studiosi moderni. Alcuni, come mwazeLouis Jacobs, sostengono che il corpo principale della mwaziGhemara non è un semplice mwazmreportage di conversazioni, come pretende di essere, bensì una struttura altamente elaborata escogitata dai mwazqmwazuSavoraim, che devono pertanto essere considerati come i veri autori. In questa prospettiva, il testo non ha raggiunto la sua forma definitiva fino a circa il mwazy700. Alcuni studiosi moderni usano il termine mwazcStammaim (dall'mwazgebraico mwazkStam, che significa "chiuso", "vago" o "non attribuito") per indicare gli autori di dichiarazioni non attribuite nella mwazoGhemara.

Confronti di stile e contenuti

Ci sono differenze significative tra le due compilazioni del mwaz4Talmud. La lingua del mwaz8mwa0aTalmud di Gerusalemme è un mwa0edialetto mwa0iaramaico mwa0moccidentale, che differisce dalla forma aramaica del mwa0qTalmud babilonese. Il mwa0uTalmud Yerushalmi è spesso frammentario e difficile da leggere, anche per talmudisti esperti. La redazione del mwa0yTalmud Bavli invece è più accurata e precisa. La legge che appare nelle due versioni è sostanzialmente simile, se non per l'enfasi e nei piccoli dettagli. Il mwa0cTalmud gerosolimitano non ha ricevuto molta attenzione dai commentatori e quei commentari tradizionali che esistono sono più interessati a confrontare i relativi insegnamenti con quelli del mwa0gmwa0kBavli.

Né il mwa0smwa0wYerushalmi né il mwa00Bavli coprono l'intera mwa04Mishnah: per esempio, la mwa08Ghemara babilonese esiste solo per 37 dei 63 trattati della Mishnah. Nello specifico:

• Il mwa1iTalmud gerosolimitano include tutti i trattati dello mwa1mmwa1qZeraim, mentre il mwa1uTalmud babilonese include solo il trattato mwa1ymwa1cBerachot. Una delle ragioni potrebbe essere che la maggior parte delle leggi nell'mwa1gOrdine mwa1kmwa1oZeraim (leggi agricole limitate solo alla Terra di Israele) avevano scarsa rilevanza pratica in mwa1sBabilonia e quindi non vennero incluse.cite-ref-23[23] Lo mwa2aYerushalmi si concentra particolarmente sulla mwa2eTerra di Israele e sulle leggi agricole della mwa2imwa2mTōrāh che riguardano la coltivazione, dato che fu appunto scritta in terra d'Israele, dove tali leggi venivano applicate.
• Il mwa2uTalmud di Gerusalemme non comprende l'ordine mishnaico di mwa2ymwa2cKodashim, che tratta dei riti sacrificali e relative leggi del mwa2gTempio, mentre il mwa2kTalmud babilonese lo include. Non è chiaro perché sia così, dato che le leggi non erano direttamente applicabili in nessuno dei due luoghi, dopo la mwa2odistruzione del Tempio nel mwa2s70 d.C.
• In entrambi i mwa20Talmud, solo un trattato di mwa24mwa28Tehorot (leggi sulla purezza rituale) viene esaminato, quello delle leggi mwa3amestruali, mwa3emwa3iNiddah.

Il mwa3qTalmud babilonese registra le opinioni dei mwa3urabbini di Israele, nonché di quelli di mwa3yBabilonia, mentre il mwa3cTalmud gerosolimitano solo raramente cita i mwa3grabbini babilonesi. La versione babilonese contiene inoltre le opinioni di più generazioni a causa della più tarda data di completamento. Per entrambe queste ragioni, lo si considera come una raccolta più completa dei pareri disponibili. D'altra parte, a causa dei secoli di redazione che intercorrono tra la composizione del mwa3kYerushalmi e quella del mwa3oBavli, le opinioni dei primi mwa3smwa3wAmoraim potrebbero essere più vicine alla loro forma originale nel mwa30Talmud di Gerusalemme.

L'influenza del mwa38Talmud babilonese è stata di gran lunga maggiore di quella del mwa4aYerushalmi. Nel complesso, questo accade perché l'influenza e il prestigio della comunità ebraica di Israele diminuì gradualmente, in contrasto con quella babilonese degli anni dopo la redazione del mwa4eTalmud e fino all'era mwa4igaonica. Inoltre, la redazione del mwa4mTalmud babilonese fu superiore a quella della versione gerosolimitana, rendendola più accessibile e facilmente utilizzabile. Secondo mwa4qMaimonide (la cui vita è incominciata quasi cento anni dopo la fine dell'era gaonica), tutte le comunità ebraiche durante l'mwa4uera gaonica accettarono formalmente il mwa4yTalmud babilonese come vincolante e la moderna pratica ebraica segue le conclusioni del Talmud babilonese in tutte quelle aree dove esiste un conflitto tra i due Talmud.cite-ref-24[24]

Le 13 Middot esegetiche

Sono state individuate 13 categorie esegetiche definite mwa5mMiddot (regole), e riportate come metodi di interpretazione da Rabbi Yishmael:

1. per deduzione a maggior ragione;
2. per espressione uguale;
3. per costruzione base derivata da un versetto o due;
4. per espressione generica/generale ed espressione particolare;
5. per espressione particolare ed espressione generica/generale;
6. per espressione generica ed espressione particolare seguita da un'altra generica: non si può applicarla altro che a ciò che è analogo all'espressione particolare;
7. un'espressione generica che richiede un'espressione particolare o un'espressione particolare che ne richiede un'altra generica;
8. ogni concetto che era compreso in un'espressione generica e si è staccato da essa per insegnare, non se n'è staccato per insegnare solo a proposito di sé, ma per insegnare a proposito di tutto il gruppo;
9. ogni concetto che era compreso in un'espressione generica e si è staccato da essa per insegnare un punto affine al concetto generale, se n'è staccato solo per facilitare e non per aggravare;
10. ogni concetto che era compreso in un'espressione generica e si è staccato da essa per insegnare un punto nuovo, se n'è staccato sia per facilitare sia per aggravare;
11. ogni concetto che era compreso in un'espressione generica e si è staccato per essere sottoposto a una nuova norma, non si può riportarlo all'espressione generica a meno che il testo non lo faccia esplicitamente;
12. un soggetto che si chiarisce dal suo contesto o anche da un testo seguente;
13. due versetti che si contraddicono fino a che un terzo non li chiarisca.

Le 13 mwa6mMiddot esegetiche si offrono a ciascuno dei differenti mwa6qlivelli d'interpretazione della Torah secondo le peculiarità a essi proprie.cite-ref-25[25]

Linguaggio

Delle due componenti del mwa60mwa64Talmud babilonese, la mwa68mwa7aMishnah è scritta in mwa7eebraico mwa7imishnaico e la mwa7mmwa7qGhemara è scritta, con solo qualche eccezione, in un particolare mwa7udialetto noto come mwa7yaramaico mwa7cebraico mwa7gbabilonese.cite-ref-26[26] Questa differenza di linguaggio è anche dovuta al lungo periodo di tempo che intercorre tra le due raccolte. Durante il periodo dei mwa70mwa74Tannaim (rabbini citati nella mwa78Mishna) il mwa8avernacolo parlato dagli ebrei in mwa8eGiudea era una forma tardiva di ebraico noto come "ebraico rabbinico o mishnaico" mentre nel periodo degli mwa8imwa8mAmoraim (rabbini citati nella mwa8qGhemara), che incominciò intorno al mwa8u200 d.C., il vernacolo parlato era l'mwa8yaramaico. L'mwa8cebraico continuò a essere utilizzato per la scrittura di testi religiosi, di poesie e altro.cite-ref-27[27]

L'ebraico costituisce circa la metà del testo talmudico poiché la mwa80Mishnah, tutta la mwa84Baraita e i passi del mwa88Tanakh citati e inseriti nella mwa9aGhemara sono in mwa9eebraico. Il resto, comprese le discussioni degli mwa9iAmoraim e la struttura complessiva della mwa9mGhemara, è in mwa9qaramaico mwa9ubabilonese mwa9yebraico. Come la mwa9cmwa9gMeghillat Taanit esistono inoltre delle citazioni occasionali, estratte da altre opere antiche, che sono in altri dialetti aramaici.

Edizioni a stampa

Talmud Bomberg (1523)

La prima edizione completa dal mwa-amwa-eTalmud babilonese fu stampata a mwa-iVenezia da mwa-mDaniel Bomberg negli anni 1520-23. Oltre a mwa-qMishnah e mwa-uGhemara, l'edizione di Bomberg conteneva i commentari di mwa-yRashi e i mwa-cmwa-gTosafot. Da allora in poi tutte le stampe hanno seguito la stessa impaginazione di Bomberg. Questa edizione è considerata quasi del tutto priva di censura cristiana.cite-ref-28[28]

Talmud Benveniste (1645)

A seguito della pubblicazione a rate presso Ambrosius Frobenius di quasi tutto il mwa-eTalmud a mwa-iBasilea, l'italiano Emanuele Benveniste pubblicò ad mwa-qAmsterdam l'intero mwa-uTalmud a puntate nel mwa-y1644-mwa-c1648,cite-ref-29[29] Tuttavia, secondo lo studioso Raphael Rabbinovicz, il mwa-wTalmud Benveniste potrebbe essersi basato sul mwa-0Talmud di mwa-4Lublino, includendo molti degli errori commessi dai censori cristiani.cite-ref-30[30]

Talmud di Vilna (1835)

L'edizione del mwbayTalmud pubblicata dai Fratelli Szapira a mwbacSlavuta nel mwbag1795, è particolarmente apprezzata da molti mwbakRebbe mwbaochassidici. Nel mwbas1835, dopo un'acerrima disputa con la famiglia Szapira, una nuova edizione venne stampata da Menachem Romm di mwba0Vilna. Nota come mwba4Vilna Shas, questa edizione (e successive, stampate dalla vedova e figli) è stata usata per la produzione di edizioni più recenti del mwba8mwbbaBavli.cite-ref-solo-13-6[13]

Il numero di pagina del mwbbyTalmud si riferisce a una pagina con doppie facciate, nota come mwbbcdaf; ogni mwbbgdaf ha due mwbbkamudim (facciate) identificate con mwbboin ebraico א ‎mwbbs? e mwbbwin ebraico ב ‎mwbb0?, facciata A e B (mwbb4mwbb8Recto e mwbcamwbceVerso). Il metodo di riferimenti con mwbcidaf è relativamente recente e incomincia con le stampe del mwbcmTalmud nel mwbcqXVII secolo. La mwbculetteratura rabbinica precedente fa riferimento solo al trattato o capitolo nel trattato. Correntemente, si usa il riferimento nel formato [mwbcyTrattato daf a/b] (per es. mwbccBerachot 23b). L'edizione del mwbcgTalmud di Vilna contiene 5.894 fogli.

The Soncino Talmud

• “The Soncino Classic” Judaica Press, Inc., Brooklyn, NY (1991-1996 Institute for Computers in Jewish Life & Davka Corporation & Judaica Press, Inc.) JUDAIC CLASSIC LIBRARY

Talmud Goldschmidt (1897-1909)

Lazarus Goldschmidt pubblicò un'edizione dal "testo incensurato" del mwbdiTalmud babilonese con una mwbdmtraduzione in mwbdqlingua tedesca in 9 volumi (incominciata a mwbduLipsia, 1897–1909, e completata, a seguito della sua emigrazione in mwbdyInghilterra del 1933, nel mwbdc1936).cite-ref-31[31]

Edizioni critiche

Il testo delle edizioni di mwbd4Vilna è considerato dagli studiosi come non uniformemente attendibile e ci sono stati vari tentativi di confrontare le varianti testuali.

1. Agli inizi del ventesimo secolo, Nathan Rabinowitz pubblicò una serie di volumi intitolati mwbeeDikduke Soferim, che illustravano le varianti testuali dei primi manoscritti e stampe.
2. Nel mwbem1960 si cominciò a elaborare una nuova edizione col nome di mwbeqGhemara Shelemah (Ghemara completa) curata da Menachem Mendel Kasher: apparve solo un volume della prima parte del trattato mwbeyPesachim, prima che il progetto fosse interrotto dalla sua morte. Questa edizione conteneva un'ampia serie di varianti testuali e alcuni commentari scelti.
3. Tredici volumi sono stati pubblicati dall'Istituto del mwbegCompleto Talmud Israeliano (divisione di mwbekMechon ha-Rav Herzog), sulla falsariga di Rabinowitz, col testo e una vasta serie di varianti testuali (da manoscritti, prime stampe e citazioni in letteratura secondaria) ma senza commentari.cite-ref-32[32]

Ci sono state edizioni critiche di trattati particolari (ad esempio l'edizione del rabbino Henry Malter sul mwbe8mwbfaTa'anit), ma non esiste nessuna edizione critica moderna di tutto il mwbfeTalmud. Edizioni moderne come quelle dell'Istituto Oz ve-Hadar correggono i refusi e ripristinano passi che nelle edizioni precedenti sono stati modificati o espunto dalla censura, ma non offrono un resoconto approfondito delle varianti testuali. Un'edizione, preparata da Rabbi Yosef Amar,cite-ref-33[33] rappresenta la tradizione mwbfyyemenita e assume la forma di riproduzione fotostatica della stampa di Vilna, con l'aggiunta della vocalizzazione yemenita e delle varianti testuali aggiunte a mano, insieme a materiale introduttivo stampato. Raccolte dei manoscritti yemeniti di certi trattati, sono state pubblicate dalla mwbfcColumbia University.cite-ref-34[34]

Talmud Steinsaltz, Schottenstein, Metivta e Ehrman

Sono state pubblicate quattro edizioni, con lo scopo di diffondere il mwbf4Talmud in maniera più ampia. Una è quella del mwbf8Talmud di mwbgaSteinsaltz, attualmente pubblicata da Koren Publishers di mwbgeGerusalemme, che contiene il testo con la punteggiatura, spiegazioni dettagliate e una traduzione in mwbgiebraico moderno. L'Edizione Steinsaltz è disponibile in due formati: uno con la pagina "Vilna" tradizionale e una senza. È offerta in mwbgmebraico, mwbgqinglese, mwbgufrancese, mwbgyrusso ed è in corso la sua mwbgctraduzione in lingua italiana, col patrocinio della mwbggPresidenza del Consiglio.cite-ref-35[35]

La seconda edizione è quella di mwbg4ArtScroll Schottenstein Talmud, pubblicata appunto da ArtScroll.cite-ref-36[36] La terza è l'edizione Metivta, pubblicata dall'Istituto Oz ve-Hadar. Contiene il testo completo con lo stesso formato delle edizioni di mwbhuVilna e le spiegazioni in ebraico moderno a fronte - contiene anche una versione migliorata dei commentari tradizionali.cite-ref-37[37]

Un quarto e ultimo progetto editoriale dello stesso tipo, chiamato mwbhsTalmud El Am ("Talmud per la gente"), fu pubblicato in mwbhwIsraele negli mwbh0anni sessanta-mwbh4ottanta. Tale edizione contiene il testo mwbh8ebraico, la traduzione mwbiainglese e un commentario del mwbierabbino Arnost Zvi Ehrman, con brevi mwbiirealia, note a margine, spesso illustrato, scritto da esperti - per l'intero trattato mwbimmwbiqBerakhot, 2 capitoli della mwbiumwbiyBava Metzia e la sezione mwbichalakhica del mwbigmwbikKiddushin, Capitolo 1.

Studio del Talmud

Sin dal momento del suo completamento, il mwbiwTalmud divenne parte integrante della cultura ebraica. Una massima di mwbi0Pirkei Avot esorta lo studio del mwbi4Talmud a partire dai 15 anni. La seguente sezione illustra alcune delle principali aree di studio talmudico.

Gheonim

I primi commentari del mwbkaTalmud sono stati scritti dai mwbkemwbkiGheonim (circa 800-1000 a.C.) a mwbkmBabilonia. Sebbene esistano alcuni commentari dedicati a particolari trattati, la nostra conoscenza principale dello studio mwbkqgaonico del Talmud proviene da istruzioni incorporate nei loro mwbkumwbkyresponsa che chiariscono passi talmudici: questi sono disposti nello stesso ordinamento del Talmud nellmwbkc'mwbkgOtzar ha-Gheonim di Levin. Altrettanto importanti sono i compendi pratici della legge ebraica, come mwbkkHalachot Pesukot di mwbkoYehudai Gaon, mwbksSheeltot di Achai Gaon e mwbk0Halachot Ghedolot di Simeon Kayyara. Tuttavia, dopo la morte di Hai Gaon, il centro di studio talmudico si sposta verso l'mwblaEuropa e mwbleNord Africa.

Estrapolazioni halakhiche e aggadiche

Un'area di studio che si sviluppò col mwblqTalmud, fu quella di confermare lmwblu'mwblymwblcHalakhah. I primi commentatori, come per esempio Rabbi mwblgIsaac Alfasi (Nord Africa, 1013–1103), cercarono di estrarre dal vasto mwblkcorpus talmudico e quindi determinare le opinioni giuridiche vincolanti. Il lavoro di Alfasi fu molto influente e attrasse diversi commentari specifici, servendo come base per la creazione di codici halakhici. Un altro importante lavoro halakhico medievale che seguiva l'ordine del mwbloTalmud babilonese e si modellava su quello di Alfasi, fu "il mwblsMordechai", una compilazione di Mordechai ben Hillel (1250–1298). Una terza opera fu quella di Rabbi mwbl0Asher ben Jehiel (m. 1327). Tutti questi lavori coi rispettivi commentari sono stampati nel Talmud di Vilna e molte altre edizioni successive.

Un rabbino mwbl8spagnolo del mwbmaXV secolo, Jacob ibn Habib (m. 1516), compose lmwbmi'mwbmmEin Yaakov (o mwbmqEn Ya'aqob) con estratti da quasi tutto il materiale mwbmuaggadico del mwbmyTalmud. Il suo scopo era quello di familiarizzare il pubblico con le parti mwbmcetiche del mwbmgTalmud e contestare molte delle accuse contro i relativi contenuti.

Commentari

Il mwbmwTalmud è spesso criptico e difficile da capire. Il suo linguaggio contiene molte parole mwbm0greche e mwbm4persiane che col tempo sono diventate oscure. Uno dei settori principali di studio talmudico si sviluppò per spiegare questi passaggi e parole. Alcuni primi commentatori, come Rabbenu mwbm8Gershom ben Judah di mwbnaMagonza (X sec.) e mwbneChananel ben Chushiel (inizi XI sec.) produssero commentari continuativi di vari trattati. Questi commentari potevano essere letti insieme al testo del Talmud e aiutavano a spiegare il significato del testo. Un'altra opera importante è il mwbniSefer ha-Mafteaḥ (Libro della Chiave) di mwbnmNissim ben Jacob, che contiene una prefazione sulle diverse forme di argomentazione talmudica e poi spiega i passaggi abbreviati del mwbnqTalmud facendo un riferimento incrociato con passi paralleli dove si esprime lo stesso pensiero in lungo. Ancora reperibili sono i commentari (mwbnuḥiddushim) di Joseph ibn Migash su due trattati, mwbncmwbngBava Batra e mwbnkmwbnoShevuot, basati su Ḥananel e Alfasi, e anche una compilazione di Zaccaria Aghmati intitolata mwbnwSefer ha-Ner.cite-ref-38[38] Utilizzando uno stile diverso, Rabbi mwboeNathan ben Jehiel di Roma creò un lessico chiamato mwboiArukh nell'mwbomXI secolo, per aiutare a tradurre le parole difficili.

Rashi (22 febbraio 1040 – 13 luglio 1105)

Shlomo Yitzhaki (ebraico: רבי שלמה יצחקי), o in latino Salomon Isaacides e correntemente noto con l'acronimo "Rashi" (ebr. רש"י , RAbbi SHlomo Itzhaki) – rabbino di Troyes, famoso per essere l'autore dei primi commentari su Talmud, Torah e Tanakh, è considerato il capostipite della successiva scuola di commentatori biblici noti come Tosafisti. Nahmanide scrive nell'introduzione al proprio commentario sul Deuteronomio: "Porrò quale illuminazione del mio volto le luci di un puro candelabro – i commentari di Rabbi Shlomo (Rashi), corona di bellezza e gloria... ...nelle Scritture, nella Mishnah e Talmud, a lui appartiene il diritto di primogenitura..." (a nota, probabile si trattasse di un discendente della Casa davidica)cite-ref-39[39]cite-ref-chabad-40-0[40] Acclamato per la sua capacità di presentare il significato basilare del testo in modo sintetico e chiaro, Rashi attrae sia eruditi che studenti principianti e le sue opere rimangono il fulcro degli studi ebraici contemporanei.

Il migliore e più importante commentario del mwbo0Talmud babilonese è comunque quello di mwbo4Rashi (Rabbi Solomon ben Isaac, 1040–1105). Il commentario è completo e copre quasi tutto il mwbo8Talmud. Scritto come commentario continuativo, fornisce estese spiegazioni delle parole e chiarisce la struttura logica di ciascun passo talmudico. È considerato indispensabile agli studenti del mwbpaTalmud.

L'mwbpiebraismo mwbpmashkenazita produsse un altro grande commentario noto come mwbpqTosafot ("addizioni" o "supplementi"). Le mwbpuTosafot sono commentari talmudici raccolti da vari rabbini ashkenaziti mwbpymedievali noti come mwbpcTosafisti. Uno dei fini principali dei mwbpgTosafot è quello di spiegare e interpretare dichiarazioni contraddittorie nel mwbpkTalmud. A differenza di Rashi, i mwbpoTosafot non sono commentari continuativi ma piuttosto commenti su materie scelte. Spesso le spiegazioni dei mwbpsTosafot differiscono da quelle di Rashi.

Tra i fondatori della scuola tosafista c'erano Rabbi mwbp0Yaakov Ben Meir (noto come mwbp4Rabbenu Tam), che era un nipote di Rashi, e il nipote di Rabbenu Tam, il rabbino Isaac ben Samuel. I commentari mwbqaTosafot vennero raccolti in diverse edizioni nelle varie mwbqescuole. La raccolta mwbqiTosafot di riferimento per la mwbqmFrancia settentrionale fu quella di Rabbi Eliezer di mwbqqTouques. La raccolta per la Spagna fu quella di mwbquAsher ben Jehiel (mwbqyTosafot Harosh). I mwbqcTosafot stampati nell'edizione standard di mwbqgVilna sono una versione modificata, ricavata dalle varie collezioni medievali, prevalentemente quella di Touques.cite-ref-41[41]

Nel corso del tempo l'approccio dei Tosafisti si diffuse presso altre comunità ebraiche, in particolare quelle di mwbq4Spagna. Ciò portò alla composizione di molti altri commentari in stili somiglianti. Tra questi ci sono i commentari di mwbq8Nachmanide (Ramban), mwbraSolomon ben Adret (Rashba), Yom Tov Asevilli di mwbriSiviglia (Ritva) e Nissim di Gerona (Ran). Un'antologia completa, composta da estratti di tutti questi, è il mwbrqShittah Mekubbetzet di Bezalel Ashkenazi.

Altri commentari prodotti in Spagna e mwbrcProvenza non furono influenzati dallo stile tosafista. Due dei più significativi sono lo mwbrgYad Ramah di Rabbi Meir Abulafia (zio del mistico mwbroAbramo Abulafia) e mwbrsBet Habechirah di Rabbi Menachem Meiri, comunemente citato come mwbr0Meiri. Mentre il mwbr4Bet Habechirah copre tutto il mwbr8Talmud, lo mwbsaYad Ramah esiste solo per i trattati mwbsemwbsiSanhedrin, mwbsmmwbsqBava Batra e mwbsumwbsyGittin. Come per i commentari di mwbscRamban e altri, questi sono generalmente stampati come opere indipendenti, sebbene certe edizioni talmudiche includano lo mwbsgShittah Mekubbetzet in forma abbreviata.

Nei secoli successivi l'attenzione si spostò parzialmente dalla diretta interpretazione talmudica all'analisi di commentari scritti precedentemente. Questi commentari successivi includono mwbsoMaharshal (Solomon Luria), mwbswMaharam (Meir Lublin) e mwbs4Maharsha (Samuel Edels) e sono generalmente stampati sul retro di ogni trattato.

Un altro aiuto di studio molto utile, che si trova in quasi tutte le edizioni del Talmud, è costituito dalle note marginali mwbteTorah Or, mwbtiEin Mishpat Ner Mitzvah e mwbtmMasoret ha-Shas del rabbino mwbtqitaliano mwbtuJoshua Boaz: esso fornisce riferimenti rispettivamente ai passaggi biblici citati, ai relativi codici halachici e ai rispettivi passi talmudici.

La maggioranza delle edizioni del mwbtcTalmud include note a margine di Akiva Eger col titolo mwbtkGilyonot ha-Shas, e note testuali di Joel ben Samuel Sirkis e del mwbtsGaon di Vilna (cfr. mwbtwEmendamenti testuali più sotto), sulla pagina insieme al testo.

Pilpul

Durante i secoli XV e XVI, prese piede una nuova forma di studi del mwbukTalmud. Complicati argomenti logici venivano utilizzati per spiegare punti minori di contraddizione all'interno del mwbuoTalmud. Il termine mwbusmwbuwpilpul (mwbu0ebr. פלפול, lib. trad. come "analisi dettagliata/accurata") fu applicato a questo tipo di studio. L'utilizzo di mwbu4pilpul in questo senso (quello di "analisi accurata") si rifà al periodo talmudico e si riferisce all'acume intellettuale che questo metodo richiedeva.

Professionisti del mwbvapilpul postulavano che il mwbveTalmud non potesse contenere nessuna ridondanza o contraddizione di sorta. Nuove categorie e distinzioni (mwbvihillukim) furono quindi create per risolvere le contraddizioni apparenti all'interno del mwbvmTalmud con innovativi mezzi logici.

Nel mondo mwbvuashkenazita i fondatori del mwbvypilpul furono Jacob Pollak (1460-1541) e Shalom Shachna (m. 1558). Questo tipo di studio raggiunse il suo apice nei secoli XVI e XVII quando le competenze in analisi pilpulistica erano considerate una forma d'arte ed erano diventate un obiettivo in sé e per sé all'interno delle mwbvkmwbvoyeshivot di mwbvsPolonia e mwbvwLituania. Ma il popolare nuovo metodo di studio del mwbv0Talmud non era esente da critiche: già nel mwbv4XV secolo il trattato etico mwbv8Orhot Zaddikim ("Sentieri dei Giusti" in mwbwaebraico) criticava il mwbwepilpul per la sua eccessiva enfasi sulla perspicacia intellettuale. Anche molti rabbini del XVI e XVII secolo furono avversi al mwbwipilpul. Tra di loro si possono citare mwbwmJudah Loew ben Bezalel (il mwbwqMaharal di mwbwuPraga), mwbwyIsaiah Horowitz e Yair Bacharach.

Con l'arrivo del XVIII il mwbwkpilpul si affievolì. Altri stili di apprendimento divennero popolari, come quello sostenuto dalla scuola di Elijah ben Solomon, il mwbwoGaon di Vilna. Il termine mwbwspilpul veniva sempre più applicato in maniera derogatoria a novelle reputate prolisse e cavillose. Autori si riferivano ai propri commentari definendoli mwbwwal derekh ha-peshat (col metodo semplice) per contrastarli al mwbw0pilpul.cite-ref-42[42]

Approcci sefarditi

Tra gli ebrei mwbxqsefarditi e quelli mwbxuitaliani, a partire dal mwbxyXV secolo, alcune autorià cercarono di applicare i metodi di mwbxclogica mwbxgaristotelica nel modo formulato da mwbxkAverroè.cite-ref-43[43] Questo metodo fu usato per la prima volta, sebbene senza riferimento esplicito ad mwbx4Aristotele, da Isaac Campanton (m. Spagna nel 1463) nel suo mwbyaDarkhei ha-Talmud ("Le Vie del Talmud") e si ritrova anche nelle opere di mwbyeMosè Luzzatto.cite-ref-44[44]

Secondo lo storico e teologo mwbycsefardita moderno José Faur, lo studio tradizionale sefardita del mwbykTalmud può avvenire a tre livelli.cite-ref-45[45] Il livello base consiste in un'analisi letteraria del testo senza l'aiuto di commentari, per far risaltare la mwby4tzurata di-shema'ta, cioè la struttura logica e narrativa del passo. Il livello intermedio, 'mwby8iyyun (concentrazione), considera lo studio con l'aiuto di commentari tipo quello di mwbzaRashi e dei mwbzemwbziTosafot, in maniera simile a quella praticata dagli mwbzmashkenaziti (storicamente i sefarditi studiavano i mwbzqTosefot ha-Rosh e i commentari di mwbzuNahmanide in preferenza ai mwbzyTosafot stampati). Il livello più alto, mwbzchalakhah (legge), consiste nel raccogliere le opinioni espresse dal mwbzgTalmud insieme a quelle dei codici halakhici, come la mwbzkmwbzoMishneh Torah e lo mwbzsmwbzwShulchan Aruch, in modo da studiare il mwbz0Talmud come fonte giuridica (un progetto chiamato mwbz4Halacha Brura,cite-ref-brura-46-0[46] fondato da mwbamAbraham Isaac Kook, presenta il mwbaqTalmud e i codici halakhici faccia a faccia in formato libro, per permettere questo tipo di confronto).

Una distinzione abbastanza simile vien fatta nel programma di studi della mwbayyeshivah ashkenazita, tra mwbacbeki'ut (familiarizzazione basilare) e 'mwbagiyyun (studio approfondito). Correntemente la maggioranza delle mwbakyeshivot sefardite seguono l'approccio mwbaolituano, come quello del metodo "Brisker": i metodi tradizionali sefarditi vengono infatti tramandati e perpetuati informalmente da alcune persone coinvolte in tali studi ebraici.

Metodo Brisker

Verso la fine del mwba0XIX secolo sorse un'altra tendenza per lo studio del Talmud. Rabbi mwba4Chaim Soloveitchik (1853-1918) di mwba8Brisk (mwbbaBrest-Litovsk) sviluppò e perfezionò uno stile di studio riduzionistico. Il Metodo Brisker comporta un'analisi mwbbiriduzionistica degli argomenti rabbinici all'interno del mwbbmTalmud o tra i mwbbqmwbbuRishonim, spiegando le opinioni divergenti mettendole all'interno di una struttura categoriale. Il metodo Brisker è altamente analitico e viene spesso criticato come versione moderna del mwbbypilpul. Nondimeno, l'influenza del metodo Brisker è grande. Molte mwbbcyeshivot moderne studiano il mwbbgTalmud con qualche forma di metodo Brisker. Una caratteristica di questo metodo è l'uso della mwbbkmwbboMishneh Torah di mwbbsMaimonide come guida all'interpretazione talmudica, distinguendola dal suo uso come fonte di mwbbwhalakhah pratica.cite-ref-47[47]

Il metodo critico

Come risultato dell'mwbcqemancipazione ebraica, l'mwbcuebraismo subì un enorme sconvolgimento e trasformazione nel corso del mwbcyXIX secolo. I moderni metodi di analisi testuale e storica vennero applicati al mwbccTalmud.

Il testo del mwbckTalmud è sempre stato oggetto di un certo livello di esame critico sin dagli inizi e lungo il corso di tutta la sua storia. La tradizione rabbinica sostiene che le persone citate in entrambi i mwbcoTalmud non parteciparono alla sua scrittura, anzi, i loro insegnamenti furono modificati in forma rudimentale verso il mwbcs450 d.C. (mwbcwmwbc0Yerushalmi) e 550 d.C. (mwbc4mwbc8Bavli). Il testo del mwbdamwbdeBavli in particolare non fu consolidato in quel momento.

La letteratura dei mwbdmresponsa mwbdqgaonici esaminano questo problema. mwbduTeshuvot Geonim Kadmonim, sezione 78, considera letture bibliche erronee del Talmud. Questo mwbdyresponsum gaonico afferma:

«... Ma tu devi esaminare con attenzione ogni volta che ti senti incerto [sulla credibilità del testo] - qual è la fonte? È forse un errore dello scriba? O la superficialità di uno studente secondario che non era molto esperto? .... alla maniera dei molti errori trovati tra quegli studenti superficiali di secondo piano, e certamente tra quei memorizzatori rurali che non avevano familiarità con il testo biblico. E poiché errarono in primo luogo... [complicarono l'errore aumentandolo].»

(Teshuvot Geonim Kadmonim, ediz. Cassel, Berlino 1858, ristampa anastatica Tel Aviv 1964, 23b.)

Durante l'mwbdkAlto Medioevo, Rashi concluse che alcune dichiarazioni del testo talmudico esistente erano inserimenti fatti da editori successivi. Dello Shevuot 3b, Rashi scrive: "Uno studente per sbaglio lo scrisse a margine del Talmud, e copisti [successivamente] lo misero nella Gemara".cite-ref-48[48]

Le correzioni di Yoel Sirkis e del mwbegGaon di Vilna sono incluse in tutte le edizioni standard del mwbekTalmud, in forma di mwbeoglosse marginali intitolate mwbesHagahot ha-Bach e mwbewHagahot ha-Gra rispettivamente; altri emendamenti di Solomon Luria sono espressi in forma di commentario nel retro di ciascun trattato. Le correzioni del Gaon di Vilna si basavano spesso sulla sua ricerca di consistenza interna al testo, piuttosto che sull'evidenza del manoscritto;cite-ref-49[49] Tuttavia molti degli emendamenti del Gaon furono verificati da critici testuali, come mwbfiSolomon Schechter, che aveva testi della mwbfmGeniza del Cairo coi quali confrontare le edizioni standard.cite-ref-50[50]

Nel XIX secolo, Raphael Nathan Nota Rabinovicz pubblicò un'opera di diversi volumi intitolata mwbfkDikdukei Soferim, che mostrava le varianti testuali dei manoscritti di mwbfoMonaco e altre edizioni talmudiche, mentre altre varianti sono registrate nel mwbfsTalmud Israeliano Completo e nella mwbfwGemara Shelemah (cfr. mwbf0Stampa e pubblicazione, mwbf4supra).

Correntemente molti altri manoscritti si sono resi disponibili, in particolare dalla Geniza del Cairo. L'mwbgaAccademia della Lingua Ebraica ha elaborato un testo su CD-ROM per scopi lessicografici, contenente il testo di ogni trattato secondo il manoscritto ritenuto più affidabile, e l'Istituto Lieberman,cite-ref-51[51] associato al mwbgumwbgyJewish Theological Seminary d'America, mantiene un sito internet ricercabile sul quale intende rendere disponibili tutti i testi manoscritti.cite-ref-52[52] Immagini di alcuni manoscritti più antichi possono esser trovati sul sito della mwbgsBiblioteca nazionale di Israele.cite-ref-53[53]

Ulteriori varianti testuali possono spesso essere rinvenute in citazioni di letteratura secondaria, tipo i commentari di mwbheAlfasi, di mwbhiRabbenu Ḥananel e di Aghmati, e a volte i commentatori spagnoli successivi come quelli di mwbhqNahmanide e mwbhuSolomon ben Adret.

Analisi storica e critica testuale

Lo studio storico del mwbhgTalmud può essere utilizzato per indagare su una serie di problemi. Ci si possono porre domande come: le fonti di una data sezione risalgono alla vita del suo redattore? In che misura una sezione talmudica dispone di fonti precedenti o successive? Sono le controversie talmudiche distinguibili lungo linee teologiche o comunali? In quali modi le differenti sezioni derivano da differenti scuole di pensiero all'interno dell'ebraismo antico? Possono queste fonti antiche essere identificate, e se sì, come? Indagini su domande di questo tipo sono note come "la critica testuale approfondita" (da notare che "critica" è un termine tecnico da intendersi come "studio accademico").cite-ref-jvl2-54-0[54]

Studiosi religiosi dibattono tutt'oggi il metodo preciso col quale il testo dei mwbh4Talmud ci sia pervenuto nella forma finale. Molti credono che il testo venne riveduto e corretto in maniera continuativa dai mwbh8mwbiasavoraim.

Negli mwbiianni 1870 e mwbim1880, Rabbi Raphael Natan Nata Rabbinovitz si impegnò in uno studio storico del mwbiqmwbiuTalmud Bavli nel suo mwbiyDiqduqei Soferim. Da allora molti mwbicrabbini mwbigortodossi hanno approvato la sua opera di ricerca, compresi i rabbini Shlomo Kluger, Yoseph Shaul Ha-Levi Natanzohn, Yaaqov Ettlinger, Yitzchak Elchanan Spektor e Shimon Sofer.

Agli inizi del mwbisXIX secolo, i capi del nuovo movimento mwbiwriformato ebraico, come mwbi0Abraham Geiger e mwbi4Samuel Holdheim, sottoposero il mwbi8Talmud a un severo controllo per rompere con il tradizionale ebraismo rabbinico. Insistettero che il Talmud fosse tutto un lavoro di evoluzione e sviluppo. Tale opinione fu respinta in quanto errata sia sul piano accademico sia su quello religioso, da parte di coloro che sarebbero diventati noto come mwbjamovimento ortodosso. Alcuni leader ortodossi, come Mosè Sofer (il mwbjiChatam Sofer), divennero estremamente sensibili a qualsiasi cambiamento e respinsero i moderni metodi critici di studio talmudico.cite-ref-jvl2-54-1[54]

Alcuni rabbini favorivano una visione dello studio talmudico che ritenevano fosse nel mezzo tra riformatori e ortodossi; tali rabbini erano gli aderenti all'ebraismo storico-positivo, tra i quali si annoveravano Nachman Krochmal e Zacharias Frankel. La mwbjomwbjsTorah orale venne descritta come il risultato di un processo storico ed esegetico, emergente nel corso del tempo, tramite l'applicazione di tecniche esegetiche autorizzate e, soprattutto, grazie alle disposizioni soggettive e le personalità dei mwbjwsaggi ebrei, e le attuali condizioni storiche in cui si trovavano. Ciò fu poi sviluppato più ampiamente nei cinque volumi dell'opera mwbj0Dor ve-Dorshav di Isaac Hirsch Weiss.cite-ref-55[55] Alla fine il loro lavoro divenne una delle parti formative dell'mwbkmEbraismo conservatore.

Un altro aspetto di questo movimento si riflette nella mwbkuHistory of the Jews (Storia degli ebrei) di mwbkyHeinrich Graetz. Graetz tenta di dedurre la personalità dei mwbkcfarisei sulla base delle leggi o mwbkgaggadot citate, e dimostra che le loro personalità influenzarono le leggi che esponevano.

Il leader degli ebrei ortodossi in mwbkoGermania, mwbksSamson Raphael Hirsch, pur non rifiutando i correnti metodi di studio in linea di principio, vivacemente contestava le conclusioni del mwbkwmetodo storico-critico. In una serie di articoli nella sua rivista mwbk0Jeschurun (ristampata in mwbk4Collected Writings Vol. 5), Hirsch ribadisce la visione tradizionale e sottolinea ciò che egli reputava come errori nelle opere di Graetz, Frankel e Geiger.

D'altra parte nel XIX secolo molti dei più forti critici dell'mwblaEbraismo riformato, tra cui rabbini strettamente ortodossi come Zvi Hirsch Chajes, utilizzarono questo nuovo metodo scientifico. Il seminario ortodosso rabbinico di Azriel Hildesheimer fu fondato sull'idea di creare una "armonia tra ebraismo e scienza". Un altro pioniere ortodosso di studio scientifico del Talmud fu David Zvi Hoffman

Il mwblurabbino mwblyiracheno Yaakov Chaim Sofer nota che il testo della mwblgGemara ha sostenuto cambiamenti e aggiunte, e contiene dichiarazioni non della stessa fonte dell'originale.cite-ref-56[56]

Lo studioso mwbl4ortodosso e mwbl8filologo Daniel Sperber scrive su mwbmeLegitimacy, of Necessity, of Scientific Disciplines (Legittimità, di necessità, delle discipline scientifiche) che molte fonti ortodosse si sono impegnate nello studio storico (chiamato anche "scientifico") del mwbmiTalmud. Per questo motivo, la divisione odierna tra Ortodossia e Riforma non è sul fatto che il mwbmmTalmud sia stato oggetto di studio storico, bensì sulle implicazioni mwbmqteologiche e mwbmuhalakhiche di tale studio.cite-ref-57[57]

Studio contemporaneo

Alcune tendenze contemporanee all'interno dello studio talmudico sono elencate di seguito:

• L'mwbniebraismo ortodosso sostiene che la Legge orale è stata rivelata, in qualche forma, insieme alla Legge scritta. In quanto tale, alcuni aderenti, in particolare mwbnmSamson Raphael Hirsch e i suoi seguaci, hanno resistito a qualsiasi tentativo di applicare i metodi storici che imputavano motivi specifici agli autori del mwbnqTalmud. Altre figure importanti dell'ortodossia però si trovarono in disaccordo con Hirsch su questo tema, tra cui il più eminente fu David Zvi Hoffmann.cite-ref-58[58]
• Alcuni studiosi sostengono che vi sia stato un ampio rimodellamento redazionale delle storie e delle dichiarazioni del mwbnsTalmud. In mancanza di testi esterni di conferma, questi sostengono che non si possa confermare l'origine o la data della maggior parte delle dichiarazioni e delle leggi talmudiche, e che si possa dire ben poco della loro paternità. In questa prospettiva, le domande di cui sopra sono impossibili da rispondere.cite-ref-59[59]
• Certi studiosi ritengono che il mwboeTalmud sia stato ampiamente plasmato da una redazione editoriale posteriore, ma che contenga fonti che siamo in grado di identificare e descrivere con un certo livello di affidabilità. In questa prospettiva, si possono identificare le fonti tracciandone la storia delle origini e analizzando le relative regioni geografiche.cite-ref-60[60]
• Altri studiosi sostengono che molti o la maggior parte delle dichiarazioni e degli eventi descritti nel mwbocTalmud di solito si sono verificati più o meno come descritto, e che possono essere utilizzati come serie fonti di studio storico. In questa prospettiva, gli storici fanno del loro meglio per mettere in evidenza le aggiunte redazionali successive (di per sé un compito molto difficile) e considerare con scetticismo le storie di miracoli, rimanendo quindi con un testo storico attendibile.cite-ref-61[61]
• Il moderno studio accademico cerca di separare i diversi "strati" all'interno del testo, per cercare di interpretare ogni livello per conto proprio e di individuare le correlazioni tra le versioni parallele della stessa tradizione. Negli ultimi anni, l'opera di Rabbi mwbo0David Weiss Halivni e di Shamma Friedman hanno segnalato un cambiamento di paradigma nella comprensione del Talmud.cite-ref-62[62] L'assenso tradizionale era stato quello di vedere il Talmud come opera unitaria omogenea. Sebbene anche altri studiosi abbiano trattato il Talmud come opera a molti strati, Halivni (soprattutto nel secondo volume del suo mwbpiMekorot u-Mesorot) ha differenziato tra le dichiarazioni mwbpmamoraiche, che sono generalmente decisioni o questioni halakhiche brevi, e gli scritti degli ultimi autori "mwbpqStammaitici" (o mwbpuSavoraici), che sono caratterizzati da un'analisi molto più lunga, che consiste spesso in una prolungata discussione dialettica. È stato osservato che il mwbpymwbpcTalmud di Gerusalemme è in realtà molto simile al mwbpgmwbpkTalmud babilonese, meno l'attività stammaitica.cite-ref-63[63]

Il ruolo nell'ebraismo

È diventato la base di molti codici rabbinici legali e della mwbqamorale ebraica: tra questi i più importanti sono il mwbqemwbqiMishneh Torah e lo mwbqmmwbqqShulchan Aruch. Gli mwbquortodossi e, in misura minore, l'mwbqyebraismo conservatore, accettano il Talmud come autorevole, mentre l'mwbqcebraismo ricostruzionista e quello ebraismo riformato, anche se nel passato viene messo in dubbio certe leggi che era vincolante solo quando c'era il tempio di Gerusalemme, oggi danno grande attenzione allo studio del talmud con una visione moderne e tradizionale allo stesso tempo. La seguente sezione descrive brevemente le mwbqgcorrenti ebraiche passate e presenti e la loro visione del ruolo del mwbqkTalmud.

Sadducei

La setta ebraica dei mwbq0Sadducei fiorì durante il periodo del mwbq4Secondo Tempio. Una delle loro argomentazioni principali coi mwbq8farisei (in seguito classificati come "Ebraismo rabbinico") fu sul loro rifiuto della mwbraLegge Orale e il diniego della mwbrerisurrezione dopo la morte.

Caraismo

Un altro movimento che ha respinto la legge orale fu il mwbrsCaraismo. Sorse nel giro di due secoli dopo il completamento del mwbrwTalmud. Il Caraismo si sviluppò come una reazione contro l'ebraismo talmudico di mwbr0Babilonia. Il concetto centrale del Caraismo è il rifiuto della mwbr4mwbr8Torah orale come presentata dal mwbsaTalmud, in favore di una stretta e unica aderenza alla Legge scritta. Ciò si oppone al concetto fondamentale rabbinico che la Legge orale è stata data a mwbseMosè sul mwbsiMonte Sinai insieme alla Legge scritta. Alcuni Caraiti successivi hanno assunto una posizione più moderata, ammettendo che alcuni elementi della tradizione (chiamata mwbsmsevel ha-yerushah, l'onere del retaggio) sono ammissibili nell'interpretazione della mwbsqTorah e che alcune tradizioni autentiche sono contenute nella mwbsuMishnah e nel mwbsyTalmud, anche se queste non potranno mai sostituire il significato letterale della Legge scritta. Il Caraismo è quasi scomparso, decadendo da circa il 10% della popolazione ebraica a circa lo 0,2% corrente. Nel corso del mwbscXX secolo incominciò un flusso di immigrazione caraita verso mwbsgIsraele, inizialmente contrastato dalle autorità rabbiniche. Oggi i Caraiti in Israele sono tra i 20 e i 25.000, concentrati negli insediamenti di mwbskRamla, mwbsoAshdod e mwbssBe'er Sheva. Circa 2.000 Caraiti vivono negli mwbswStati Uniti, mentre la comunità di mwbs0Istanbul - fiorente nel mwbs4Medioevo - conta appena una cinquantina di aderenti.cite-ref-64[64]

Ebraismo riformato

Con l'avvento dell'mwbtuEbraismo riformato, durante il mwbtyXIX secolo l'autorità del mwbtcTalmud fu nuovamente messa in dubbio. Il mwbtgTalmud era visto dagli ebrei "riformati" come un prodotto della tarda antichità avente rilevanza soltanto come documento storico, mentre altri sembravano adottare un approccio neo-mwbtkcaraita di "ritorno alla Bibbia", anche se spesso con una maggiore enfasi sui libri profetici piuttosto che su quelli giuridici, ma oggi molte comunità riformate viene data grande priorità allo studio del mwbtoTalmud come parte integrante della cultura ebraica! Come tutta la legge ebraica mwbtshalacka, il movimento riformato e la maggiore corrente ebraica danno allo stato di Israele aiuti significativi soprattutto degli ebrei degli Stati Uniti d'America. Lo stato d'Israele riconosce la corrente riformata, ma non viene riconosciuta dal grande rabbinato di Israele. Tuttavia viene riconosciuta al fine della legge di ritorno.

Età contemporanea

L'mwbt4ebraismo ortodosso continua a ribadire l'importanza dello studio del mwbt8Talmud, che rappresenta una componente centrale del piano di studi delle mwbuamwbueyeshivah, in particolare quelle che formano i futuri rabbini. Ciò succede anche se la mwbuimwbumHalakhah è generalmente studiata sui codici medievali e non direttamente sul mwbuqTalmud. Lo studio talmudico tra i meno religiosi ortodossi è molto praticato, con lo studio quotidiano o settimanale del mwbuuTalmud particolarmente in voga tra gli mwbuyebrei haredi e nelle scuole ortodosse in genere. Lo studio talmudico tra i meno osservanti è stato reso popolare dal mwbucmwbugDaf Yomi, un corso giornaliero di studio talmudico incominciato da Rabbi Meir Shapiro nel 1923 - il suo 12º ciclo è cominciato il 2 marzo mwbuo2005.

Similmente, l'mwbuwEbraismo conservatore sottolinea lo studio del mwbu0Talmud nella sua educazione religiosa e rabbinica. In generale, tuttavia, il mwbu4Talmud è studiato come fonte storica testuale della mwbu8mwbvaHalakhah. L'approccio conservatore alla decisione giuridica enfatizza il porre testi classici e decisioni precedenti in un contesto storico e culturale, esaminando lo sviluppo storico della mwbveHalakhah. Questo approccio ha portato a una maggiore flessibilità pratica rispetto a quella ortodossa. Lo studio del mwbviTalmud fa parte del mwbvmcurriculum educativo conservatore in molte scuole del movimento, e un aumento nelle iscrizioni scolastiche conservatrici ha portato a un aumento nello studio talmudico come parte dell'istruzione ebraica per una minoranza di ebrei conservatori.

L'mwbvuEbraismo riformato dà importanza allo studio del mwbvyTalmud nelle proprie scuole ebraiche, ma lo insegnano e nei loro seminari rabbinici; la visione globale dell'ebraismo liberale accetta l'idea di una Legge ebraica vincolante e usa il mwbvcTalmud come fonte d'ispirazione e istruzione morale. Lettura e osservanza del mwbvgTalmud sono diffusi tra gli mwbvkebrei riformati e quelli mwbvoricostruzionisti, che di solito pongono maggiore accento sullo studio della mwbvsBibbia ebraica o mwbvwmwbv0Tanakh.

L'influenza in contesti culturali

Lo studio del mwbwaTalmud non è limitato agli ebrei e ha attirato l'interesse di altre culture. Studiosi cristiani hanno da tempo espresso interesse per lo studio del mwbweTalmud, che ha contribuito a illuminare le loro proprie Scritture. Il mwbwiTalmud contiene l'mwbwmesegesi biblica e il commento del mwbwqmwbwuTanakh, che spesso chiarisce passaggi ellittici ed esoterici. Il mwbwyTalmud contiene inoltre possibili riferimenti a mwbwcGesù Cristo e ai suoi discepoli, mentre il canone cristiano fa menzione di figure talmudiche e contiene insegnamenti che possono essere messi in parallelo all'interno del mwbwgTalmud e del mwbwkmwbwoMidrash. Il mwbwsTalmud fornisce un contesto culturale e storico al mwbwwmwbw0Vangelo e agli scritti degli mwbw4Apostoli.cite-ref-65[65]

Nella mwbxqCorea del Sud, il mwbxuTalmud viene comunemente letto credendo che aumenti l'acume intellettuale e il profitto accademico. I sud coreani stimano molto anche i valori espressi dal mwbxyTalmud.cite-ref-66[66] cite-ref-67[67]

Critiche e opposizioni

Lo storico Michael Levi Rodkinson, nel suo libro mwbyiThe History of the Talmud ("Storia del Talmud"), ha scritto che i detrattori del mwbymTalmud, sia durante sia dopo la sua formazione, "sono variati in carattere, oggetto e azione" e procede poi a documentare una quantità di critici e persecutori, tra cui Nicholas Donin, mwbyuJohannes Pfefferkorn, Johann Andreas Eisenmenger, i Frankisti e August Rohling.cite-ref-rodkinson-68-0[68] Molti attacchi provennero da fonti mwby0antisemitiche, particolarmente da antisemiti cristiani come Justinas Pranaitis, Elizabeth Dilling o mwbzaDavid Duke. Esiste della critica specifica da parte di fonti mwbzemusulmane,cite-ref-69[69]cite-ref-70[70]cite-ref-71[71] fonti ebraiche,cite-ref-72[72] e atee e scettiche.cite-ref-73[73] Accuse contro il Talmud includono presunticite-ref-rodkinson-68-1[68]cite-ref-74[74]cite-ref-75[75]cite-ref-76[76]cite-ref-77[77]cite-ref-78[78]cite-ref-79[79]

1. Contenuti anti-cristiani o anti-mwb2qmwb2uGentilicite-ref-80[80]cite-ref-81[81]cite-ref-82[82]cite-ref-83[83]
2. Contenuti assurdi e sessualmente immoralicite-ref-84[84]
3. Falsificazione delle mwb3wSacre Scritturecite-ref-85[85]cite-ref-86[86]cite-ref-87[87]

Alcune di queste critiche possono omettere passi correlati al fine di generare affermazioni che sembrano essere offensive o ingiuriose.cite-ref-88[88]cite-ref-89[89]

Medioevo

La storia del mwb5sTalmud riflette in parte la storia dell'ebraismo che persiste in un mondo di ostilità e persecuzione. Quasi allo stesso tempo che i mwb5wmwb50savoraim mwb54babilonesi davano gli ultimi ritocchi alla redazione del mwb58Talmud, l'mwb6aimperatore mwb6eGiustiniano emetteva il suo editto contro la mwb6ideuterosis (raddoppio, ripetizione) della mwb6mBibbia ebraicacite-ref-90[90] Viene dibattuto se, in questo contesto, mwb6gdeuterosis significa mwb6kMishnah o mwb6omwb6sTargum: nella letteratura mwb6wpatristica, la parola è usata in entrambi i sensi. Questo editto, dettato da zelo cristiano e sentimento anti-ebraico, fu il preludio agli attacchi contro il mwb60Talmud, concepiti nello stesso spirito e con inizio nel mwb64XIII secolo in mwb68Francia, dove lo studio del mwb7aTalmud era allora fiorente.cite-ref-91[91]

L'accusa contro il mwb7yTalmud proposta dal convertito al cristianesimo Nicholas Donin, portò alla prima disputa pubblica tra ebreicite-ref-92[92] e cristiani, e al primo rogo di copie del mwb7wTalmud a mwb70Parigi nel mwb741242.cite-ref-93[93]cite-ref-94[94]cite-ref-95[95] I falò di copie del mwb8sTalmud continuarono, ripetutamente.cite-ref-96[96]

In simile maniera, il mwb9eTalmud fu oggetto di una disputa a Barcellona nel mwb9m1263 tra mwb9qNahmanide (Rabbi Moses ben Nahman) e un convertito mwb9ucristiano, Pablo Christiani, diventato mwb9cfrate domenicano. Lo stesso Pablo Christiani condusse un attacco contro il mwb9gTalmud che provocò una mwb9kbolla papale contro il mwb9oTalmud e una prima mwb9scensura, eseguita a mwb9wBarcellona da una commissione di mwb90domenicani, che ordinarono la cancellazione di passi talmudici considerati offensivi da una prospettiva cristiana (1264).cite-ref-97[97]cite-ref-maccoby-98-0[98]

Alla Disputa di Tortosa nel mwb-g1413, Geronimo de Santa Fé proclamò una serie di accuse, tra cui la fatidica affermazione che le condanne di "pagani", "idolatri" e "apostati" presenti nel mwb-kTalmud erano in realtà riferimenti velati contro i cristiani. Queste affermazioni vennero negate dalla comunità ebraica e dai suoi studiosi, i quali sostennero che il pensiero ebraico faceva una netta distinzione tra coloro che erano classificati come pagani o idolatri, che erano mwb-opoliteisti, e coloro che riconoscevano il Dio unico e vero (come i cristiani), pur adorando il vero Dio monoteistico in modo errato. Così, gli ebrei consideravano i cristiani come fuorviati e in errore, ma non li mettevano tra i "pagani" o "idolatri" discussi nel mwb-sTalmud.cite-ref-maccoby-98-1[98]

Sia Pablo Christiani sia Geronimo de Santa Fé, oltre a criticare il mwb-eTalmud, lo consideravano anche come una fonte di tradizioni autentiche, alcune delle quali potevano essere utilizzate come argomenti a favore del mwb-icristianesimo. Esempi di tali tradizioni erano le dichiarazioni che il Messia era nato al tempo della mwb-mdistruzione del Tempio e che il Messia sedeva alla destra di Dio.cite-ref-99[99]

Nel mwb-k1415, mwb-ol'Antipapa Benedetto XIII, che aveva convocato la disputa di mwb-sTortosa, emise una mwb-wbolla (che era destinata, però, a rimanere inoperante) che vietava agli ebrei di leggere il mwb-0Talmud e ordinava la distruzione di tutte le relative copie. Molto più importanti furono le accuse fatte nella prima parte del mwb-4XVI secolo dal convertito mwb-8Johannes Pfefferkorn, agente dei domenicani. Il risultato di queste accuse fu una lotta in cui l'imperatore e il papa agivano come giudici, l'avvocato degli ebrei era mwcaaJohannes Reuchlin, che era contrapposto agli mwcaeoscurantisti: questa polemica, che si svolse per la maggior parte tramite opuscoli, divenne secondo alcuni un precursore della mwcaiRiforma protestante.cite-ref-maccoby-98-2[98]cite-ref-100[100]

Un risultato inatteso di questa vicenda fu l'edizione stampata completa del mwcawmwca0Talmud babilonese pubblicata nel 1520 da mwca4Daniel Bomberg a mwca8Venezia, sotto la protezione di un privilegio papale.cite-ref-101[101] Tre anni dopo, nel mwcbq1523, Bomberg pubblicò la prima edizione del mwcbumwcbyTalmud di Gerusalemme. Trent'anni dopo la Santa Sede, che aveva inizialmente permesso la prima stampa del mwcbcTalmud, intraprese una campagna per la sua distruzione. A Capodanno, mwcbgRosh haShanah (9 settembre 1553), le copie del mwcbkTalmud confiscate in conformità a un decreto dell'mwcboInquisizione furono bruciate a mwcbsRoma, in mwcbwCampo dei Fiori (mwcb0autodafé). Altri roghi ebbero luogo in altre città italiane, come quella istigata da Joshua dei Cantori a mwcb8Cremona nel mwcca1559. La censura del mwcceTalmud e di altre opere ebraiche fu introdotta da una bolla papale emessa nel mwcci1554; cinque anni dopo, il mwccmTalmud veniva incluso nel primo mwccqmwccuIndex Expurgatorius e mwccypapa Pio IV comandò, nel mwccc1565, che il mwccgTalmud venisse privato del suo stesso nome. La convenzione di riferirsi al lavoro come mwcckShas (mwccoshishah sidre Mishnah) invece di mwccsTalmud, risale a questo periodo.cite-ref-102[102]

La prima edizione espurgata del mwcdeTalmud, su cui si basarono la maggior parte delle edizioni successive, apparve a mwcdiBasilea (1578-1581) con l'omissione dell'intero trattato di mwcdmmwcdqAvodah Zarah e di passaggi considerati ostili al cristianesimo, insieme a modifiche di certe frasi. Un nuovo attacco sul mwcduTalmud fu decretato da mwcdypapa Gregorio XIII (1575-1585), e nel mwcdc1593 mwcdgpapa Clemente VIII rinnovò la vecchia interdizione contro lettura o possesso. Lo studio crescente del mwcdkTalmud in mwcdoPolonia portò al rilascio di un'edizione completa (mwcdsCracovia, 1602-5), con il restauro del testo originale; un'edizione contenente, per quanto noto, solo due trattati erano stati pubblicati precedentemente a mwcdwLublino (1559-1576). Nel mwcd01707 alcune copie del mwcd4Talmud furono confiscate nella provincia di mwcd8Brandeburgo, ma vennero restituite ai legittimi proprietari per ordine di mwceaFederico I di Prussia. Un ulteriore attacco contro il mwceeTalmud ebbe luogo in mwceiPolonia (in quello che oggi è territorio mwcemucraino) nel mwceq1757, quando il vescovo Dembowski, su iniziativa dei frankisti, convocò una disputa pubblica a mwceyKam"janec'-Podil's'kyj e ordinò che tutte le copie dell'opera che si trovano nel suo vescovado fossero confiscate e bruciate.cite-ref-103[103]

La storia esterna del mwcewTalmud comprende anche gli attacchi letterari fatti contro di esso da parte di alcuni mwce0teologi cristiani dopo la mwce4Riforma, in quanto questi attacchi all'mwce8ebraismo si dirigevano principalmente contro l'opera, con l'esempio più grave rappresentato da mwcfaEntdecktes Judenthum ("Ebraismo smascherato") di Johann Andreas Eisenmenger (1700).cite-ref-104[104]cite-ref-105[105]cite-ref-106[106] Al contrario, il mwcf4Talmud era oggetto di studio un po' più caritatevole da parte di molti teologi cristiani, giuristi e orientalisti a partire dal mwcf8Rinascimento, compresi mwcgaJohann Reuchlin, mwcgeJohn Selden, Petrus Cunaeus, mwcgmJohn Lightfoot, mwcgqJohannes Buxtorf padre e figlio.cite-ref-107[107]

XIX secolo

L'edizione mwchmShas di mwchqVilnacite-ref-108[108] fu soggetta alla censura del mwchkgoverno russo, o ad autocensura per venir incontro alle aspettative del governo, sebbene questa fosse una situazione meno severa di precedenti tentativi: il titolo mwchoTalmud fu mantenuto e il trattato mwchsAvodah Zarah fu incluso. La maggior parte delle edizioni moderne sono o copie o versioni strettamente basate sull'edizione di Vilna e quindi omettono ancora la maggior parte dei passaggi contestati. Sebbene non fossero disponibili per molte generazioni le sezioni rimosse del mwchwTalmud, mwch0Rashi, le mwch4Tosafot e mwch8Maharsha furono conservate tramite stampe rare di liste di mwciamwcieerrata, note come mwciiChesronos Hashas ("Omissioni del Talmud").cite-ref-109[109] Molte di queste porzioni censurate furono recuperate, ironicamente, grazie a manoscritti incensurati della mwcicBiblioteca Vaticana. Alcune edizioni moderne del mwcigTalmud contengono parte o tutto questo materiale, a volte alla fine del libro, a volte nei margini, o nel posto originale del testo.cite-ref-110[110]

Nel 1830, durante un dibattito alla mwci4Camera dei Pari di Francia in materia di riconoscimento statale della fede ebraica, l'ammiraglio Verhuell si dichiarò incapace di perdonare gli ebrei che aveva conosciuto durante i suoi viaggi in giro per il mondo, sia per il loro rifiuto di riconoscere mwci8Gesù come mwcjaMessia, sia per il loro possesso del mwcjeTalmud. Nello stesso anno l'Abbé Chiarini pubblicò a mwcjiParigi un'opera voluminosa dal titolo mwcjmThéorie du Judaïsme, in cui annunciava una traduzione del mwcjqTalmud, promuovendo per la prima volta una versione che avrebbe reso il lavoro generalmente accessibile e quindi utile per attacchi contro l'ebraismo.cite-ref-solo-13-7[13] In simile atteggiamento gli agitatori antisemiti del XIX secolo spesso sollecitarono che venisse prodotta una traduzione e tale richiesta fu persino presentata agli organi legislativi, come a quello di mwcjkVienna. Il Talmud e l'"ebreo talmudico" divennero così oggetto di attacchi antisemiti, ad esempio nell'opera mwcjoDer Talmudjude (1871) di August Rohling, anche se, d'altro canto, furono a volte difesi da studenti cristiani del Talmud, in particolare Hermann Strack.cite-ref-111[111]

Ulteriori attacchi da parti antisemitiche includono quelli di Justinas Pranaitis col suo mwckmIl Talmud smascherato: gli insegnamenti rabbinici segreti sui cristiani (1892)cite-ref-112[112] e il mwckgComplotto contro la cristianità dell'attivista antisemita americana Elizabeth Dilling (1964).cite-ref-113[113] Le critiche del Talmud in molti opuscoli e siti web moderni sono spesso riconoscibili come citazioni testuali estratte da una o altra di queste fonti.

La posizione della Chiesa cattolica

La condanna del mwclgTalmud è stata una conseguenza diretta dell'mwclkantisemitismo che

ha caratterizzato il magistero della mwcl0Chiesa cattolica e mwcl4Protestante dal 1200 fino a tutto l'mwcl8Ottocento e superato definitivamente dal mwcmaConcilio Vaticano II. In particolare il mwcmeTalmud è stato considerato erroneo e contenente arbitrarietà, favole e bestemmie. La prima condanna esplicita del mwcmiTalmud si trova nella bolla mwcmmmwcmqImpia Judaeorum perfidia inviata nel mwcmu1244 da mwcmypapa Innocenzo IV al mwcmcre di Francia mwcmgLuigi IX.cite-ref-shlm-114-0[114] Il Talmud fu accusato di:

• sviare gli ebrei dal testo biblico originale (che secondo il papa conterrebbe numerose profezie dell'incarnazione di Cristo), impedendone la conversione;
• contenere aperte bestemmie contro Dio, Cristo e la Vergine Maria;
• presentare mwcneintricabiles fabulae, abusiones erroneae et stultitiae inauditae;

Il Papa, quindi, approvò il rogo del mwcnm1240, con cui il cancelliere e i dottori reggenti dell'università di Parigi avevano bruciato numerosi testi ebraici al cospetto del clero e del popolo, dopo averli letti ed esaminati integralmente e invitò il re a estendere l'iniziativa in tutto il suo regno.

Questa posizione venne confermata e ribadita dai papi successivi fino a inizio del Settecento: mwcnuGiovanni XXII nel mwcny1320 in mwcncDundum Felicis con un nuovo esame condotto da esperti in materia ribadì la condanna e prescrisse di bruciare le copie del mwcngTalmud; nel mwcnk1554, mwcnoClemente VIII in mwcnsCaeca et Obturata (mwcnw1593) condanna sia mwcn0Talmud sia mwcn4Cabala ebraica; nel mwcn81704 mwcoaClemente XI promulgò la costituzione mwcoePropagandae in cui riprese gli insegnamenti pontifici a partire dal mwcoi1244.cite-ref-shlm-114-1[114]

Nell'opinione pubblica, questa condanna ebbe come effetto la diffidenza: si era convinti che il mwcogTalmud contenesse «cose malvagie, contro ogni ragione e diritto», convinzione che portò a credere che gli ebrei lo utilizzassero per trarne «malefici». Gli autori antisemiti avrebbero sfruttato questo tema fino ai nostri giorni. Anche i filosofi del mwcokXVI secolo, che pure reclamavano l'emancipazione degli ebrei, consideravano il mwcooTalmud una raccolta di «leggi ridicole».cite-ref-115[115]

Queste posizioni sono state ampiamente superate dopo il mwcpaConcilio Vaticano II con la dichiarazione mwcpemwcpiNostra Aetate che rigetta completamente l'antisemitismo, confermando le posizioni assunte dalla Chiesa da fine Ottocentocite-ref-116[116]. Sia mwcpcGiovanni Paolo II che mwcpgBenedetto XVI hanno più volte citato il mwcpkTalmud nei loro discorsi come importante testo di riferimento della spiritualità ebraica, ribadendo come la Chiesa si opponga oggi a ogni forma di antisemitismo.cite-ref-117[117]cite-ref-118[118]

Le polemiche su internet

A partire dagli mwcquanni 2000 si sono diffuse numerose critiche in mwcqyInternet.cite-ref-119[119] La mwcqsAnti-Defamation League, in un documento del 2003 sull'argomento ha affermato che i critici antisemiti del Talmud utilizzano frequentemente e in malafede, traduzioni erronee o citazioni selettive al fine di distorcere il significato del testo talmudico e talvolta fabbricarne i passaggi. Inoltre, tali critici raramente forniscono un contesto completo delle citazioni e non danno informazioni contestuali circa la cultura in cui il mwcqwTalmud fu composto, quasi 2000 anni fa.cite-ref-adl-120-0[120]

Gil Student, prolifico autore mwcrmweb, afferma che molti attacchi antisemiti contro il mwcrqTalmud riciclano semplicemente materiale discreditato che venne prodotto dalle dispute del mwcruXIII secolo, specialmente quello di mwcryRaimondo Martí e Nicholas Donin, e che le critiche si basano su citazioni prese fuori contesto e a volte anche inventate completamente.cite-ref-student-121-0[121]

Letteratura

Opere accademiche moderne

• Y. N. Epstein, mwcsaMevo-ot le-Sifrut haTalmudim
• mwcsiHanoch Albeck, mwcsmMavo la-talmudim
• mwcsuLouis Jacobs, "How Much of the Babylonian Talmud is Pseudepigraphic?", mwcsyJournal of Jewish Studies 28, No. 1 (1977), pp.mwcsc 46–59
• mwcskSaul Lieberman, mwcsoHellenism in Jewish Palestine (New York: Jewish Theological Seminary, 1950)
• mwcswJacob Neusner, mwcs0Sources and Traditions: Types of Compositions in the Talmud of Babylonia (Atlanta: Scholars Press, 1992).
• mwcs8David Weiss Halivni, mwctaMekorot u-Mesorot (Jerusalem: Jewish Theological Seminary, 1982 on)
• Yaakov Elman, "Order, Sequence, and Selection: The Mishnah's Anthological Choices,” in David Stern, ed. mwctiThe Anthology in Jewish Literature (Oxford: Oxford University Press, 2004) 53-80
• Strack, Herman L. and Stemberger, Gunter, mwctuIntroduction to the Talmud and Midrash, tr. Markus Bockmuehl: repr. 1992, hardback ISBN 978-0-567-09509-1, paperback ISBN 978-0-8006-2524-5
• Moses Mielziner, mwctoIntroduction to the Talmud: repr. 1997, hardback ISBN 978-0-8197-0156-5, paperback ISBN 978-0-8197-0015-5
• Aviram Ravitzky, mwct4Aristotelian Logic and Talmudic Methodology (Hebrew): Jerusalem 2009, ISBN 978-965-493-459-6

Studio storico e storiografico

• Shalom Carmy (curatore) mwcumModern Scholarship in the Study of Torah: Contributions and Limitations Jason Aronson, Inc.
• Richard Kalmin mwcuuSages, Stories, Authors and Editors in Rabbinic Babylonia Brown Judaic Studies
• David C. Kraemer, mwcucOn the Reliability of Attributions in the Babylonian Talmud, Hebrew Union College Annual 60 (1989), pp.mwcug 175–90
• Lee Levine, mwcuoMa'amad ha-Hakhamim be-Eretz Yisrael (mwcusGerusalemme: Yad Yizhak Ben-Zvi, 1985), (=La classe rabbinica nella Palestina romana della Tarda Antichità)
• Saul Lieberman, mwcu0Hellenism in Jewish Palestine (New York: Jewish Theological Seminary, 1950)
• John W. McGinley, " 'The Written' as the Vocation of Conceiving Jewishly". ISBN 0-595-40488-X
• David Bigman, mwcvemwcviFinding A Home for Critical Talmud Study. URL consultato il 27 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2004).

Trattati

• Moshe Benovitz, Berakhot chapter 1: mwcvyIggud le-Farshanut ha-Talmud, mwcvc(HE) con sommario mwcvg(EN)
• Stephen Wald, Shabbat chapter 7: mwcvoIggud le-Farshanut ha-Talmud, mwcvs(HE) con sommario mwcvw(EN)
• Aviad Stollman, Eruvin chapter 10: mwcv4Iggud le-Farshanut ha-Talmud, mwcv8(HE) con sommario mwcwa(EN)
• Aaron Amit, Pesachim chapter 4: mwcwiIggud le-Farshanut ha-Talmud, mwcwm(HE) con sommario mwcwq(EN)

Il Talmud nell'arte

Galleria d'immagini

• mwcwkNei quadri di Carl Schleicher

Rabbini e talmudisti che studiano e dibattono abbondano negli mwcwsolii dell'artista austriaco Carl Schleicher (mwcw01825-mwcw41903)

• mwcziNelle rappresentazioni artistiche dei mwczmsecoli XIX e mwczqXX

Note

cite-note-jewishenc1-11. mwceq(mwceumwceyEN) Morris Jastrow, Jr., Robert W. Rogers, Richard Gottheil, Samuel Krauss, mwcecmwcegBABYLONIA, in mwcekJewish Encyclopedia, New York, Funk and Wagnalls, 1901–1906. mwceoURL consultato il 7 aprile 2016. mwcew«Il Talmud fornisce i confini della Babilonia [ebraica] vissuta dagli ebrei che vi risiedevano»
cite-note-22. mwcfamwcfemwcfi"Talmud"., su mwcfmmwcfqJewish Encyclopedia.
cite-note-jvl1-33. mwcfomwcfsmwcfw"Oral Torah", mwcf0Jewish Virtual Librarymwcf4.
cite-note-44. mwcgi(mwcgmmwcgqENmwcgu) Hermann Strack, mwcgyIntroduction to the Talmud and Midrash, Jewish Publication Society (1945), pp. 11-12. "[La Legge Orale] fu trasmessa per passaparola nel corso di un lungo periodo... I primi tentativi di metter per iscritto la materia tradizionale si crede siano stati fatti nella prima metà del secondo secolo cristiano." Strack teorizza che la crescita del canone cristiano (il mwcgcmwcggNuovo Testamento) fu un fattore che influenzò i rabbini a registrare la legge orale per iscritto.
cite-note-55. La teoria che la distruzione del Tempio e il caos che ne conseguì portò alla scrittura della Legge Orale venne spiegata per la prima volta nell'Epistola di mwcgwSherira Gaon e spesso ripetuta. Vedi per es., Grayzel, mwcg0A History of the Jews, Penguin Books, 1984, p. 193.
cite-note-66. Il più antico manoscritto completo del mwcheTalmud, noto come il mwchiTalmud di Monaco (Cod.hebr. 95), risale al mwchm1342 ed è disponibile mwchqmwchumwchyonline..
cite-note-77. mwchomwchsmwchwHoward Schwartz, mwch0Tree of souls: the mythology of Judaismmwch4., mwch8Oxford University Press (2004), p. lv
cite-note-88. (mwcimmwciqEN) Elizabeth Shanks Alexander, "The Orality of Rabbinic Writing", in mwciuThe Cambridge Companion to the Talmud, cur. Martin Jaffee (2007).
cite-note-99. (mwcikmwcioEN) Elizabeth Shanks Alexander, "The Orality of Rabbinic Writing", mwciscit., p. 39. Ciò viene confermato da varie fonti, come per es. mwciwMishna mwci0Pirkei Avot 1:1. Il modo di insegnamento e memorizzazione viene descritto su mwci4mwci8Bavli mwcjaEruvin 54b.
cite-note-1010. Nella mwcjqletteratura rabbinica questo concetto è esemplificato dalla storia di mwcjuRabbi Akiva che spiegava una moltitudine di leggi basandosi sulle corone scritturali delle mwcjylettere nella mwcjcTorah scritta. Il mwcjgTalmud riporta che Mosè stesso non sarebbe stato capace di capire queste interpretazioni, pur tuttavia esse vengono chiamate tradizioni "mosaiche" (mwcjkHalakhah leMoshe miSinai). mwcjoBavli mwcjsMenahot 29b. Cfr. Elizabeth Shanks Alexander, mwcjwop cit.
cite-note-1111. Per il significato di "pagina" in questo contesto, vedi mwcka#Stampa e pubblicazione.
cite-note-1212. mwckq(mwckumwckyENmwckc) Louis Jacobs, mwckgStructure and form in the Babylonian Talmud, Cambridge University Press (1991), p. 2
cite-note-solo-1313. Quanto segue secondo la descrizione critica e sistematizzazione del mwcloThe Talmud, cur. N. Solomon, Penguin Books (2009), "Introduction" e mwclspassim - pagg. di riferimento specifico in base alle rispettive sezioni. Si è consultato inoltre mwclwIl Talmud. Introduzione, testi, commenti, curato da Günter Stemberger, EDB (2008); mwcl0Talmùd. Il trattato delle benedizioni, redattore S. Cavalletti, UTET (2009); mwcl4Il Talmud, a cura di A. Cohen, trad. mwcl8A. Toaff, Laterza (1999); mwcmaJacob Neusner, mwcmeIl Talmud. Cos'è e cosa dice, San Paolo Edizioni (2009); Dan Jaffé, mwcmiIl Talmud e le origini ebraiche del cristianesimo, Jaca Book (2008); Simon Schwarzfuchs, mwcmmRashi. Il maestro del Talmud, trad. A. Tombolini, Jaca Book (2005).
cite-note-1414. L'mwcmcebraico mwcmgmishna deriva da una radice che significa "ripetere": è una formulazione succinta che il maestro passa al discepolo da ripetere e quindi memorizzare quale riassunto della lezione. Il mwcmkcristiano mwcmoGirolamo, scrivendo verso il 410, fa riferimento alle tradizioni dei mwcmsfarisei chiamandole mwcmwdeuterōseis - un equivalente mwcm0greco dell'mwcm4ebraico mwcm8mishnayot. Chiaramente, la mwcnaMishna venne concepita come insegnamento orale e la sua articolazione dettagliata, come anche l'ordinamento dei suoi contenuti, sono meglio apprezzati se visti in un contesto di oralità.
cite-note-1515. In tal modo, nell'origine della trasmissione della mwcnqTorah, si compone la corrispondenza tra l'opera stessa e il mwcnucorpus medesimo della mwcnyGrande Assemblea
cite-note-1616. Per es. mwcnoPirkei Avot 5.21: "cinque (anni di età) per la Torah, dieci per Mishnah, tredici per i comandamenti, quindici per mwcnstalmud".
cite-note-1717. Babilonese = Bavli.
cite-note-brittanica-1818. mwcoimwcommwcoqPalestinian Talmud, su mwcoubritannica.com, mwcoyEncyclopædia Britannica, 2010. mwcocURL consultato il 25 maggio 2012.
cite-note-1919. mwcos(mwcowmwco0ENmwco4) Jacob Neusner, J. Aronson, mwco8The Yerushalmi - the Talmud of the Land of Israel: an introduction, 1993.
cite-note-eusebius-2020. mwcpm(mwcpqmwcpuEN) mwcpyEusebius, mwcpcmwcpgXVIII: mwcpkHe speaks of their Unanimity respecting the Feast of Easter, and against the Practice of the Jewsmwcpo, in mwcpsmwcpwVita Constantini, III, circa 330 d.C.. mwcp0URL consultato il 24 maggio 2012.
cite-note-2121. Alcuni studiosi hanno messo in dubbio questo nesso: per ulteriori dettagli cfr. mwcqemwcqis.v. "mwcqmTalmud di Gerusalemme: Data e luogo di composizione".
cite-note-2222. mwcqc(mwcqgmwcqkEN) mwcqomwcqsEarly compilations - "The making of the Talmuds: 3rd–6th century", in mwcqwTalmud (Judaism), Encyclopædia Britannica Online, 2008. mwcq0URL consultato il 24 maggio 2012.
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cite-note-2424. mwcrsMaimonide lodava comunque il mwcrwmwcr0Talmud di Gerusalemme, affermando come spiegasse le ragioni delle decisioni normative, mentre il mwcr4mwcr8Bavli non lo faceva; scrisse quindi una critica apprezzativa, intitolata mwcsaHilkhot ha-Yerushalmi ("I Precetti dello Yerushalmi", arrivata a noi solo come frammento), dove forniva un fondamento logico delle leggi. Cfr. Joel L. Kraemer, mwcseMaimonides, Doubleday (2008), p. 80.
cite-note-2525. mwcsu mwcsc«Il suo allievo preferito, Mosè David Valle dirà nel ricordo del Maestro alcune parole di Torah trasmesse da Rabbi mwcsgMoshe Chaim: mwcsoIo so che tutte le cose di questo mondo sono supervisionate e ordinate secondo l’ordine dei Nomi di Dio, e secondo ciascuna che li accoglie come un vaso, e secondo le combinazioni che si rinnovano ogni mese quelle leggi» mwcss(Derech Tevunot - I sentieri dell’intelletto) Poiché il Talmud è scritto anche in differenti caratteri ebraici, oltre all'uso dell'mwcswaramaico - si pensi ai caratteri di mwcs0Rashi - ne consegue che la mwcs4lingua ebraica della mwcs8mwctaTōrāh con le sue lettere racchiude molti significati mwctemwctiSod: noto l'Alef Beit di Rabbi Akiva e molti altri che, nella mwctqKabbalah ebraica, attribuiscono alle lettere ebraiche stesse appunto un significato differente per ciascuna; ne deriva una complessa esegesi esoterica di tutti i testi del Canone ebraico ed il mwctuSefer Yetzirah ne è "una sorta di sguardo parziale" ma comunque perfetto e complessivamente "finito". La possibilità di affermare che l'intera Torah sia l'insieme continuo del Nome di Dio proprio nel susseguirsi perfetto appunto di tutte le lettere ebraiche della stessa e proprio così come sono ordinate e strutturate nella sua totalità, deriva da questa concezione dogmatica secondo cui la rivelazione divina permette di trascendere il significato di ciascuna di esse; quanto poi alla teoria dell'ebraico come lingua originaria del creato, ciò è dovuto alla sua santità infatti, in quanto "Lingua santa" (mwctyLashon haKodesh: לשון הקודש), premettendo che essa è già stata rivelata proprio com'è anche oggi nei testi sacri ebraici, essa è la causa necessaria affinché la saggezza e l'intelligenza permettano all'erudito mwctcebreo di considerare come l'ordine delle lettere... e proprio di quelle lettere, ovvero di alcune tra esse ogni volta per tutte le differenti parole ebraiche, sia esso stesso costitutivo della natura delle cose o delle persone, fino a Dio ed al Suo regno, conosciuti quindi grazie all'insieme di quelle lettere così impostate e poste: mwctgil mwctknome per ogni cosa diviene quindi la possibilità di conoscere l'essenza stessa di tutte le cose appunto, ognuna ogni volta o nel loro insieme, sebbene in quest'ultimo caso prevalga lo studio profondo e meditativo propriamente detto
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cite-note-4848. Come Yonah Fraenkel dimostra nel suo libro mwc2wDarko Shel Rashi be-Ferusho la-Talmud ha-Bavli, uno dei maggiori successi di mwc20Rashi fu l'emendamento testuale. mwc24Rabbenu Tam, nipote di Rashi e una delle figure centrali delle accademie Tosafiste, polemizza contro l'emendamento testuale nella propria opera meno studiata mwc28Sefer ha-Yashar. Tuttavia, anche i mwc3aTosafisti emendarono il testo talmudico (cfr. per es. mwc3eBaba Kamma 83b mwc3is.v. mwc3maf haka'ah ha'amurah o mwc3qGittin 32a mwc3us.v. mevutelet) come fecero anche molti altri commentatori (cfr. per es. Rabbi Shlomo ben Aderet, mwc3yHiddushei ha-Rashb"a al ha-Sha"s sul mwc3cBaba Kamma 83b, o il commentario di Rabbenu Nissim su mwc3gAlfasi in mwc3kGittin 32a).
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Collegamenti esterni

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Ecco il Talmud in italiano: la prima copia al Presidente Mattarella (alanews.it - YouTube).